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Intolleranze alimentari

Intolleranze alimentari

Il test delle Intolleranze alimentari si realizza attraverso il metodo kinesiologico e si integra alle valutazioni effettuate in ambito medico non sostituendole ma apportando importanti informazioni supplementari sui diversi livelli funzionali dell’organismo umano.

Alimenti comuni e di per sé sani, come frumento e glutine, latte e latticini, cibi fermentati e cibi contenenti Nichel possono, a nostra insaputa, scatenare reazioni infiammatorie che si accumulano progressivamente. Infiammazione da cibo e citochine infiammatorie sono segnali di pericolo cui ogni persona può rispondere modificando l’utilizzo degli zuccheri e facilitando quindi l’aumento di peso. Controllando l’infiammazione alimentare si può facilitare sia la perdita di massa grassa, sia il funzionamento ottimale del metabolismo, del sistema ormonale ed immunitario.

Cosa evidenzia il test ?

Con il test kinesiologico, che si basa sulla rilevazione della variazione del tono muscolare, il soggetto viene in contatto con cibi intolleranti. Questa variazione può rappresentare il segnale di un’ipersensibilità o di un’intolleranza nei confronti della stessa sostanza testata. In pratica si tratta di una specie di prova di scatenamento, nella quale si valuta come reagisce il muscolo nel momento in cui l’organismo entra in contatto con la sostanza alimentare.

Si individuano gli alimenti che è meglio sospendere per un periodo di tempo limitato, per aiutare l’organismo a “disinfiammarsi” e ritornare nel suo ottimale equilibrio: infatti un‘intolleranza non è da confondere con un’allergia.

Disturbi più comuni derivanti dalle infiammazioni alimentari: problemi digestione, pancia gonfia, problemi di peso, senso di stanchezza e di malessere, sbalzi di umore, sonnolenza.

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