Top

ASSISTENZA AL PERCORSO

Il contenuto è protetto da password. Per visualizzarlo inserisci la password presente nel tuo menù:

Clicca sul box desiderato e trova la domanda che cerchi

OPPURE

Inserisci almeno 3 caratteri

Indicazioni per rispettare il metodo

ATTENZIONE A:

  • NON CAMBIARE GLI ABBINAMENTI PROPOSTI, NE’ LE RICETTE
  • VARIARE I CIBI IL PIU’ POSSIBILE, RIPETERE MAX 2 VOLTE A SETTIMANA LA STESSA SCELTA (questa regola vale per tutti i pasti)

NO a:

  • SALE, di qualsiasi tipo – anche in acqua di cottura (salvo diverse indicazioni)
  • ZUCCHERO, anche quello integrale. Idem miele.
  • ogni tipo di ACETO (salvo diverse indicazioni)
  • ogni tipo di LATTE, anche poche gocce.
  • caffè al ginseng, orzo, infusi alla frutta
  • succhi, spremute
  • Caramelle, gomme da masticare, liquirizia, propoli
  • bibite, vino, birra, super alcolici, dadi, vino per cuocere e concentrati di pomodoro
  • saltare i pasti / digiunare

*Tutto ciò va evitato almeno fino al mantenimento che può prevedere da 1 a 3 giorni “diversi” a settimana!

SI a:

  • mangiare quanto si vuole, le quantità sono libere
  • usare cibi surgelati non salati e precotti

 

Modalità di preparazione e condimenti dei cibi

No, il primo mese vanno rispettati. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Se una scelta non è di suo gradimento può utilizzare le altre proposte presenti nel menù.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con nuove alternative.

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-disturbo a livello digestivo del determinato alimento (es. cipolle)

-gusto

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno dei cambiamenti per rendere il percorso ancora più libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Al contrario non è idonea un’alimentazione povera di proteine.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

Appena si potrà venga al corso di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri ad “appesantire” il fegato.

E’ praticamente impossibile ridurre il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! Facciamo chiarezza sul colesterolo.

Cos’è il colesterolo?
E’ un lipide grasso prodotto autonomamente dall’organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto minimamente attraverso l’alimentazione (0,1-0,5 grammi).

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Voglio porre l’attenzione sul senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale!

Da qui parte la fregatura..Un po’ di storia

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

 

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

In alcuni menu vengono inseriti fin da subito anche i legumi. Se nel suo menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi potenzialmente ingrassanti.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che il glucosio è responsabile di molte patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto ad una dieta è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menù secondo il suo senso di sazietà. L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Indicativamente, per un corretto equilibrio di nutrienti, la quantità del carboidrato verdura (ebbene si la verdura è proprio un carboidrato!) deve essere circa il doppio rispetto alla proteina (ovvero di carne, pesce o uova; ad es. 100gr di pollo e 200gr di broccolo). La verdura è fondamentale.

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere anche 3 caffè o 3 tè al giorno (colazione, metà mattino, pranzo) entro le ore 14.

Le consiglio di sforzarsi a sperimentare nuovi sapori, non può rendere monotono il pasto più prezioso della giornata ripetendo gli stessi cibi, questo a lungo andare la demotiva e stufa e soprattutto arresta dimagrimento, bisogna variare il più possibile. Si possono ripetere gli stessi cibi massimo 2 volte a settimana.

Nella prossima consulenza le verranno indicati nuovi alimenti e nuove ricette per ampliare e soddisfare maggiormente il suo gusto.

 

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Le scelte sulla pezzatura della carne o della tipologia del pesce sono proposti perché hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per il suo organismo in base alla risposta ormonale che l’alimento produce a livello biochimico.

Attenersi il 1° mese alle indicazioni presenti nel suo menù.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola perchè è molto zuccherina e potenzialmente infiammatoria. Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine/limoni/ datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 7 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, fino a 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine per la donna, 3 fettine per l’uomo
  • Anguria: 1 fetta

Con moderazione (evitare per i diabetici) : Mela, pera, fico, caco: 1 frutto

Da evitare per tutti: banana, uva e tutti i frutti esotici

  1. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.
  2. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.
  3. Solo frutta fresca, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta

Da 3 a 5 albumi per la donna; da 4 a 6 albumi per l’uomo.

Per dubbi sulla preparazione della frittata è possibile consultare la domanda n° 3 in “Suggerimenti su modalità di preparazione e condimenti dei cibi”

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4%.
Tutti gli altri tagli di carne o altri tipi di pesce contengono invece anche carboidrati.
Se vuoi saperne di più iscriviti alla prossima lezione di nutrizione consapevole.

Chiarimenti su cibi e abbinamenti proposti nel menù

No, il primo mese vanno rispettati. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Se una scelta non è di suo gradimento può utilizzare le altre proposte presenti nel menù.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con nuove alternative.

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-disturbo a livello digestivo del determinato alimento (es. cipolle)

-gusto

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno dei cambiamenti per rendere il percorso ancora più libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Al contrario non è idonea un’alimentazione povera di proteine.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

Appena si potrà venga al corso di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri ad “appesantire” il fegato.

E’ praticamente impossibile ridurre il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! Facciamo chiarezza sul colesterolo.

Cos’è il colesterolo?
E’ un lipide grasso prodotto autonomamente dall’organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto minimamente attraverso l’alimentazione (0,1-0,5 grammi).

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Voglio porre l’attenzione sul senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale!

Da qui parte la fregatura..Un po’ di storia

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

 

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

In alcuni menu vengono inseriti fin da subito anche i legumi. Se nel suo menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi potenzialmente ingrassanti.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che il glucosio è responsabile di molte patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto ad una dieta è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menù secondo il suo senso di sazietà. L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Indicativamente, per un corretto equilibrio di nutrienti, la quantità del carboidrato verdura (ebbene si la verdura è proprio un carboidrato!) deve essere circa il doppio rispetto alla proteina (ovvero di carne, pesce o uova; ad es. 100gr di pollo e 200gr di broccolo). La verdura è fondamentale.

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere anche 3 caffè o 3 tè al giorno (colazione, metà mattino, pranzo) entro le ore 14.

Le consiglio di sforzarsi a sperimentare nuovi sapori, non può rendere monotono il pasto più prezioso della giornata ripetendo gli stessi cibi, questo a lungo andare la demotiva e stufa e soprattutto arresta dimagrimento, bisogna variare il più possibile. Si possono ripetere gli stessi cibi massimo 2 volte a settimana.

Nella prossima consulenza le verranno indicati nuovi alimenti e nuove ricette per ampliare e soddisfare maggiormente il suo gusto.

 

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Le scelte sulla pezzatura della carne o della tipologia del pesce sono proposti perché hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per il suo organismo in base alla risposta ormonale che l’alimento produce a livello biochimico.

Attenersi il 1° mese alle indicazioni presenti nel suo menù.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola perchè è molto zuccherina e potenzialmente infiammatoria. Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine/limoni/ datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 7 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, fino a 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine per la donna, 3 fettine per l’uomo
  • Anguria: 1 fetta

Con moderazione (evitare per i diabetici) : Mela, pera, fico, caco: 1 frutto

Da evitare per tutti: banana, uva e tutti i frutti esotici

  1. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.
  2. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.
  3. Solo frutta fresca, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta

Da 3 a 5 albumi per la donna; da 4 a 6 albumi per l’uomo.

Per dubbi sulla preparazione della frittata è possibile consultare la domanda n° 3 in “Suggerimenti su modalità di preparazione e condimenti dei cibi”

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4%.
Tutti gli altri tagli di carne o altri tipi di pesce contengono invece anche carboidrati.
Se vuoi saperne di più iscriviti alla prossima lezione di nutrizione consapevole.

Domande Varie / Curiosità

No, il primo mese vanno rispettati. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Se una scelta non è di suo gradimento può utilizzare le altre proposte presenti nel menù.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con nuove alternative.

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-disturbo a livello digestivo del determinato alimento (es. cipolle)

-gusto

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno dei cambiamenti per rendere il percorso ancora più libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Al contrario non è idonea un’alimentazione povera di proteine.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

Appena si potrà venga al corso di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri ad “appesantire” il fegato.

E’ praticamente impossibile ridurre il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! Facciamo chiarezza sul colesterolo.

Cos’è il colesterolo?
E’ un lipide grasso prodotto autonomamente dall’organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto minimamente attraverso l’alimentazione (0,1-0,5 grammi).

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Voglio porre l’attenzione sul senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale!

Da qui parte la fregatura..Un po’ di storia

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

 

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

In alcuni menu vengono inseriti fin da subito anche i legumi. Se nel suo menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi potenzialmente ingrassanti.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che il glucosio è responsabile di molte patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto ad una dieta è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menù secondo il suo senso di sazietà. L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Indicativamente, per un corretto equilibrio di nutrienti, la quantità del carboidrato verdura (ebbene si la verdura è proprio un carboidrato!) deve essere circa il doppio rispetto alla proteina (ovvero di carne, pesce o uova; ad es. 100gr di pollo e 200gr di broccolo). La verdura è fondamentale.

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere anche 3 caffè o 3 tè al giorno (colazione, metà mattino, pranzo) entro le ore 14.

Le consiglio di sforzarsi a sperimentare nuovi sapori, non può rendere monotono il pasto più prezioso della giornata ripetendo gli stessi cibi, questo a lungo andare la demotiva e stufa e soprattutto arresta dimagrimento, bisogna variare il più possibile. Si possono ripetere gli stessi cibi massimo 2 volte a settimana.

Nella prossima consulenza le verranno indicati nuovi alimenti e nuove ricette per ampliare e soddisfare maggiormente il suo gusto.

 

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Le scelte sulla pezzatura della carne o della tipologia del pesce sono proposti perché hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per il suo organismo in base alla risposta ormonale che l’alimento produce a livello biochimico.

Attenersi il 1° mese alle indicazioni presenti nel suo menù.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola perchè è molto zuccherina e potenzialmente infiammatoria. Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine/limoni/ datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 7 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, fino a 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine per la donna, 3 fettine per l’uomo
  • Anguria: 1 fetta

Con moderazione (evitare per i diabetici) : Mela, pera, fico, caco: 1 frutto

Da evitare per tutti: banana, uva e tutti i frutti esotici

  1. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.
  2. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.
  3. Solo frutta fresca, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta

Da 3 a 5 albumi per la donna; da 4 a 6 albumi per l’uomo.

Per dubbi sulla preparazione della frittata è possibile consultare la domanda n° 3 in “Suggerimenti su modalità di preparazione e condimenti dei cibi”

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4%.
Tutti gli altri tagli di carne o altri tipi di pesce contengono invece anche carboidrati.
Se vuoi saperne di più iscriviti alla prossima lezione di nutrizione consapevole.

Organizzazione dei pasti

No, il primo mese vanno rispettati. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Se una scelta non è di suo gradimento può utilizzare le altre proposte presenti nel menù.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con nuove alternative.

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-disturbo a livello digestivo del determinato alimento (es. cipolle)

-gusto

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno dei cambiamenti per rendere il percorso ancora più libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Al contrario non è idonea un’alimentazione povera di proteine.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

Appena si potrà venga al corso di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri ad “appesantire” il fegato.

E’ praticamente impossibile ridurre il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! Facciamo chiarezza sul colesterolo.

Cos’è il colesterolo?
E’ un lipide grasso prodotto autonomamente dall’organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto minimamente attraverso l’alimentazione (0,1-0,5 grammi).

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Voglio porre l’attenzione sul senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale!

Da qui parte la fregatura..Un po’ di storia

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

 

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

In alcuni menu vengono inseriti fin da subito anche i legumi. Se nel suo menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi potenzialmente ingrassanti.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che il glucosio è responsabile di molte patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto ad una dieta è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menù secondo il suo senso di sazietà. L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Indicativamente, per un corretto equilibrio di nutrienti, la quantità del carboidrato verdura (ebbene si la verdura è proprio un carboidrato!) deve essere circa il doppio rispetto alla proteina (ovvero di carne, pesce o uova; ad es. 100gr di pollo e 200gr di broccolo). La verdura è fondamentale.

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere anche 3 caffè o 3 tè al giorno (colazione, metà mattino, pranzo) entro le ore 14.

Le consiglio di sforzarsi a sperimentare nuovi sapori, non può rendere monotono il pasto più prezioso della giornata ripetendo gli stessi cibi, questo a lungo andare la demotiva e stufa e soprattutto arresta dimagrimento, bisogna variare il più possibile. Si possono ripetere gli stessi cibi massimo 2 volte a settimana.

Nella prossima consulenza le verranno indicati nuovi alimenti e nuove ricette per ampliare e soddisfare maggiormente il suo gusto.

 

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Le scelte sulla pezzatura della carne o della tipologia del pesce sono proposti perché hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per il suo organismo in base alla risposta ormonale che l’alimento produce a livello biochimico.

Attenersi il 1° mese alle indicazioni presenti nel suo menù.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola perchè è molto zuccherina e potenzialmente infiammatoria. Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine/limoni/ datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 7 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, fino a 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine per la donna, 3 fettine per l’uomo
  • Anguria: 1 fetta

Con moderazione (evitare per i diabetici) : Mela, pera, fico, caco: 1 frutto

Da evitare per tutti: banana, uva e tutti i frutti esotici

  1. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.
  2. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.
  3. Solo frutta fresca, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta

Da 3 a 5 albumi per la donna; da 4 a 6 albumi per l’uomo.

Per dubbi sulla preparazione della frittata è possibile consultare la domanda n° 3 in “Suggerimenti su modalità di preparazione e condimenti dei cibi”

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4%.
Tutti gli altri tagli di carne o altri tipi di pesce contengono invece anche carboidrati.
Se vuoi saperne di più iscriviti alla prossima lezione di nutrizione consapevole.

Limiti psicologici al cambiamento – Disturbi fisici primi giorni

No, il primo mese vanno rispettati. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Se una scelta non è di suo gradimento può utilizzare le altre proposte presenti nel menù.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con nuove alternative.

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-disturbo a livello digestivo del determinato alimento (es. cipolle)

-gusto

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno dei cambiamenti per rendere il percorso ancora più libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Al contrario non è idonea un’alimentazione povera di proteine.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

Appena si potrà venga al corso di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri ad “appesantire” il fegato.

E’ praticamente impossibile ridurre il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! Facciamo chiarezza sul colesterolo.

Cos’è il colesterolo?
E’ un lipide grasso prodotto autonomamente dall’organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto minimamente attraverso l’alimentazione (0,1-0,5 grammi).

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Voglio porre l’attenzione sul senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale!

Da qui parte la fregatura..Un po’ di storia

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

 

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

In alcuni menu vengono inseriti fin da subito anche i legumi. Se nel suo menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi potenzialmente ingrassanti.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che il glucosio è responsabile di molte patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto ad una dieta è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menù secondo il suo senso di sazietà. L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Indicativamente, per un corretto equilibrio di nutrienti, la quantità del carboidrato verdura (ebbene si la verdura è proprio un carboidrato!) deve essere circa il doppio rispetto alla proteina (ovvero di carne, pesce o uova; ad es. 100gr di pollo e 200gr di broccolo). La verdura è fondamentale.

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere anche 3 caffè o 3 tè al giorno (colazione, metà mattino, pranzo) entro le ore 14.

Le consiglio di sforzarsi a sperimentare nuovi sapori, non può rendere monotono il pasto più prezioso della giornata ripetendo gli stessi cibi, questo a lungo andare la demotiva e stufa e soprattutto arresta dimagrimento, bisogna variare il più possibile. Si possono ripetere gli stessi cibi massimo 2 volte a settimana.

Nella prossima consulenza le verranno indicati nuovi alimenti e nuove ricette per ampliare e soddisfare maggiormente il suo gusto.

 

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Le scelte sulla pezzatura della carne o della tipologia del pesce sono proposti perché hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per il suo organismo in base alla risposta ormonale che l’alimento produce a livello biochimico.

Attenersi il 1° mese alle indicazioni presenti nel suo menù.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola perchè è molto zuccherina e potenzialmente infiammatoria. Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine/limoni/ datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 7 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, fino a 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine per la donna, 3 fettine per l’uomo
  • Anguria: 1 fetta

Con moderazione (evitare per i diabetici) : Mela, pera, fico, caco: 1 frutto

Da evitare per tutti: banana, uva e tutti i frutti esotici

  1. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.
  2. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.
  3. Solo frutta fresca, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta

Da 3 a 5 albumi per la donna; da 4 a 6 albumi per l’uomo.

Per dubbi sulla preparazione della frittata è possibile consultare la domanda n° 3 in “Suggerimenti su modalità di preparazione e condimenti dei cibi”

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4%.
Tutti gli altri tagli di carne o altri tipi di pesce contengono invece anche carboidrati.
Se vuoi saperne di più iscriviti alla prossima lezione di nutrizione consapevole.

E’ UTILE PARTECIPARE ALLA LEZIONE DI NUTRIZIONE CONSAPEVOLE?

Si, è fortemente raccomandata, soprattutto per chi ha già “provato” diete prima di approcciarsi a MetodoBianchini.

UN UNICO INCONTRO PER SAPERE TUTTO!

Vi fornirà gli strumenti per MODIFICARE LE ABITUDINI sbagliate, sia alimentari che di stile di vita, nel rispetto del proprio benessere psico-fisico.

Vi sarà utile per aumentare la vostra MOTIVAZIONE e raggiungere facilmente l’obiettivo prefissato.

Vi aiuterà a SUPERARE LE DIFFICOLTÀ identificando e correggendo le idee e le emozioni disfunzionali che possono minare i propositi di dimagrire.

Vi insegnerà a METTERE IN PRATICA in modo efficace e costante le indicazioni di MetodoBianchini.

Vi spiegherà come non COMMETTERE ERRORI durante il percorso alimentare e CHIARIRVI definitivamente le idee sul metodo e sul cibo.

Vi farà conoscere la VERITA’ sul cibo una volta per tutte: «Ogni verità passa attraverso tre fasi: all’inizio è ridicolizzata, poi è violentemente contrastata, infine la si accetta come evidente» – Arthur Schopenhauer

La lezione di nutrizione consapevole prevede un unico incontro collettivo presso il nostro studio dalla durata di circa 2h. 

MOMENTANEAMENTE SOSPESA CAUSA COVID.