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ASSISTENZA AL PERCORSO

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Indicazioni per rispettare il metodo

ATTENZIONE A:

  • NON CAMBIARE GLI ABBINAMENTI PROPOSTI, NE’ LE RICETTE
  • VARIARE I CIBI IL PIU’ POSSIBILE, RIPETERE MAX 2 VOLTE A SETTIMANA LA STESSA SCELTA (questa regola vale per tutti i pasti)

NO a:

  • SALE, di qualsiasi tipo – anche in acqua di cottura (salvo diverse indicazioni)
  • ZUCCHERO, anche quello integrale. Idem miele.
  • ogni tipo di ACETO (salvo diverse indicazioni)
  • ogni tipo di LATTE, anche poche gocce.
  • caffè al ginseng, orzo, infusi alla frutta
  • succhi, spremute
  • Caramelle, gomme da masticare, liquirizia, propoli
  • bibite, vino, birra, super alcolici, dadi, vino per cuocere e concentrati di pomodoro
  • saltare i pasti / digiunare

*Tutto ciò va evitato almeno fino al mantenimento che può prevedere da 1 a 3 giorni “diversi” a settimana!

SI a:

  • mangiare quanto si vuole, le quantità sono libere
  • usare cibi surgelati non salati e precotti

*Se per qualche tuo motivo personale ritieni di non riuscire a rispettare le indicazioni del Metodo probabilmente è meglio che interrompi il percorso e lasci posto ad altri. Grazie.

Modalità di preparazione e condimenti dei cibi

E’ una frittata con uova intere (decide lei quante), senza pane, formaggio e sale, con aggiunta della verdura indicata nell’abbinamento specifico del suo menù.

Se non gradisce la frittata può fare in alternativa delle uova bollite o strapazzate con il contorno della verdura sempre indicata.

 E’ possibile preparare un passato di verdura: 

  • Utilizzi una singola verdura verde indicata negli abbinamenti di pranzo e cena presenti nel suo menù che meglio si presta per una passata di verdura che può essere servita sia calda che fredda
  • Faccia stufare se gradisce una cipolla in poca acqua con un goccio di olio extra vergine
  • Aggiunga solo 1 tipo di verdura tra quelle indicate nel suo menù es (broccoli/cavolfiore/finocchi/verza..)
  • Copra con brodo vegetale MetodoBianchini (per la ricetta si veda di seguito) e porti a cottura, ultimato può frullare e condire se gradisce con delle spezie a piacere e olio a crudo.

 

RICETTA BRODO VEGETALE  PER FARE IL PASSATO DI VERDURE

Mettere le verdure in una casseruola stretta e alta, riempire di acqua e portare a bollore. Da questo momento bollire lentamente in modo tale da estrarre tutti i valori nutrienti delle verdure per 30 minuti. Filtrare e conservare in frigo per qualsiasi occorrenza.

sedano n 1 gambo
Carote n 2
Cipolla n 1
porri n 1
Prezzemolo n 2 Gambi
Alloro n 1 Foglia
Finocchio n 1 Piccolo
Peperone n ½ Mezzo
Pepe nero in grani n 10

 

Consiglio di utilizzare i pratici brick di soli albumi che trova nel banco frigo del supermercato, per evitare sprechi di tuorli. Può cuocere in padella o al forno. (consultare anche domanda n°16 in “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti nel menù”)

Per renderla più saporita può aggiungere spezie ed erbe aromatiche a piacere, ecco qualche esempio:

-dal sapore salato aggiungendo ad esempio pepe, curcuma o erba cipollina

-dal sapore più dolce con cannella e volendo della buccia di limone non trattato

NON SI PUO’ AGGIUNGERE IL FRUTTOSIO.

Cucinare seguendo MetodoBianchini® è semplice e veloce basta comprenderne i principi biochimici di base e abituarsi qualche giorno.

CONDIMENTI LIBERI DA UTILIZZARE A PRANZO E CENA PER CARNE, PESCE, UOVA E VERDURE:

  • TUTTE LE SPEZIE ED ERBE AROMATICHE A PIACERE (pepe, peperoncino, cannella, noce moscata, curry, cumino, curcuma, coriandolo, paprica, zafferano, aglio, prezzemolo, origano, rosmarino, basilico, timo, alloro, ecc ecc)
  • MIX GIA’ PRONTI IN COMMERCIO DI ERBE O SPEZIE, ES. “LA SAPORITA” (attenzione che non ci sia sale!!!)
  • OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA MESSO A CRUDO O A FINE COTTURA (non fatelo soffriggere perchè diventa cancerogeno)
  • CIPOLLA/PORRO/SCALOGNO a piccoli pezzettini per insaporire le verdure, la carne o il pesce
  • OLII AROMATIZZATI con olio extra vergine d’oliva (es. peperoncino, tartufo, aglio, basilico ecc ecc)

CON MODERAZIONE!!!  succo di limone (al massimo usare mezzo limone al giorno SOLO sui cibi, mai nell’acqua da bere)


NO A SEMI DI QUALUNQUE TIPO

NO CONCENTRATI DI POMODORO

NO SALSA DI SOIA / TABASCO

NO DADI (eccetto quelli fatti in casa con sole erbe aromatiche e senza sale)

NO LATTE, VINO

NO SOTTACETI O QUALUNQUE CIBO SOTTOSALE O IN AGRODOLCE

NO AD OLII DIFFERENTI RISPETTO ALL’OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA


ESEMPIO DI CONDIMENTI DA POTER UTILIZZARE

ESEMPIO DI MARINATURE 


Ricordo che si possono utilizzare anche alimenti surgelati e precotti.


PERCHE’ CON METODOBIANCHINI NON SI PUO’ USARE IL SALE?

Risposta biochimica molto semplice: il glucosio (zucchero) presente nell’intestino, per entrare nelle cellule necessità del cloruro di sodio che è sale da cucina. La velocità con cui si assimila glucosio è perciò direttamente collegata alla disponibilità di cloruro di sodio. In media un italiano consuma 12 gr di sale al giorno, una enormità, considerando che le cellule tumorali vengono alimentate proprio dal glucosio.

Si può fare con la farina che si preferisce (bianca o integrale) ma non quella per celiaci senza glutine!

Va fatta senza il pomodoro ma si può mettere, a piacere, la mozzarella. 

I gusti a scelta sono i seguenti: prosciutto/funghi, tonno/cipolle, panna/crudo.

Non si possono usare pizze surgelate perché contengono conservanti e additivi, si può farla in casa oppure prenderla in pizzeria la sera precedente e mangiarla la mattina successiva a colazione. La quantità, come il resto degli alimenti presenti nel menù, è illimitata!

Al forno, alla piastra, pentola antiaderente, vapore, griglia, brace, bolliti, microonde, friggitrice ad aria, bimby. Praticamente tutte!

Ricordo che si possono utilizzare anche alimenti surgelati e precotti.

E’ farina 100% di mandorle senza altri ingredienti aggiunti che si trova facilmente in commercio. In alternativa posso tritare finemente le mandorle e fare la farina in casa (scelta comunque sconsigliata).

Chiarimenti su cibi e abbinamenti proposti nel menù

No, il primo mese vanno rispettati. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Se una scelta non è di suo gradimento può utilizzare le altre proposte presenti nel menù.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con nuove alternative.

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-disturbo a livello digestivo del determinato alimento (es. cipolle)

-gusto

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno dei cambiamenti per rendere il percorso ancora più libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Al contrario non è idonea un’alimentazione povera di proteine.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

Appena si potrà venga al corso di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri ad “appesantire” il fegato.

E’ praticamente impossibile ridurre il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! Facciamo chiarezza sul colesterolo.

Cos’è il colesterolo?
E’ un lipide grasso prodotto autonomamente dall’organismo (da 1 a 2 grammi al giorno) e introdotto minimamente attraverso l’alimentazione (0,1-0,5 grammi).

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

Voglio porre l’attenzione sul senso biologico del colesterolo e la sua azione nella produzione degli ormoni sessuali, gli ormoni deputati alle relazioni umane.
Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.
Certamente il sistema troverà il modo di compensare con altre vie di produzione, ma tale sforzo non è naturale!

Da qui parte la fregatura..Un po’ di storia

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

 

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

In alcuni menu vengono inseriti fin da subito anche i legumi. Se nel suo menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi potenzialmente ingrassanti.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che il glucosio è responsabile di molte patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto ad una dieta è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menù secondo il suo senso di sazietà. L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Indicativamente, per un corretto equilibrio di nutrienti, la quantità del carboidrato verdura (ebbene si la verdura è proprio un carboidrato!) deve essere circa il doppio rispetto alla proteina (ovvero di carne, pesce o uova; ad es. 100gr di pollo e 200gr di broccolo). La verdura è fondamentale.

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere anche 3 caffè o 3 tè al giorno (colazione, metà mattino, pranzo) entro le ore 14.

Le consiglio di sforzarsi a sperimentare nuovi sapori, non può rendere monotono il pasto più prezioso della giornata ripetendo gli stessi cibi, questo a lungo andare la demotiva e stufa e soprattutto arresta dimagrimento, bisogna variare il più possibile. Si possono ripetere gli stessi cibi massimo 2 volte a settimana.

Nella prossima consulenza le verranno indicati nuovi alimenti e nuove ricette per ampliare e soddisfare maggiormente il suo gusto.

 

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Le scelte sulla pezzatura della carne o della tipologia del pesce sono proposti perché hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per il suo organismo in base alla risposta ormonale che l’alimento produce a livello biochimico.

Attenersi il 1° mese alle indicazioni presenti nel suo menù.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola perchè è molto zuccherina e potenzialmente infiammatoria. Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine/limoni/ datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 7 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, fino a 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine per la donna, 3 fettine per l’uomo
  • Anguria: 1 fetta

Con moderazione (evitare per i diabetici) : Mela, pera, fico, caco: 1 frutto

Da evitare per tutti: banana, uva e tutti i frutti esotici

  1. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.
  2. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.
  3. Solo frutta fresca, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta

Da 3 a 5 albumi per la donna; da 4 a 6 albumi per l’uomo.

Per dubbi sulla preparazione della frittata è possibile consultare la domanda n° 3 in “Suggerimenti su modalità di preparazione e condimenti dei cibi”

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4%.
Tutti gli altri tagli di carne o altri tipi di pesce contengono invece anche carboidrati.
Se vuoi saperne di più iscriviti alla prossima lezione di nutrizione consapevole.

Gli spaghetti cotti al dente (massimo 5 minuti) hanno un indice glicemico basso (40), meno di pasta corta, ravioli o lasagne. Questo perché il processo di pastificazione che prevede l’estrusione della pasta determina la formazione di una pellicola protettiva, che contribuisce a rallentare la gelatinizzazione degli amidi durante la cottura e quindi la loro digestione.

L’indice glicemico basso determina un minor rilascio di insulina (aumentando di conseguenza il senso di sazietà), promuove l’ossidazione dei grassi e riduce la lipolisi; risulta quindi strategico per il nostro organismo.

Domande Varie / Curiosità

NO, nel primo mese no.

Come vede nel menù sono già presenti molte scelte. Altre alternative verranno date al prossimo appuntamento. La invitiamo a provare tutte le proposte indicate anche se all’inizio il gusto potrebbe non essere di suo gradimento (anche il cervello si deve abituare).

Category: Altro

Se il suo medico curante è stato avvertito della sua malattia ed è d’accordo nel proseguire il percorso il consiglio è quello di non saltare l’appuntamento, Paolo Bianchini può farle le giuste variazioni del menù per riprendere nei migliori dei modi il percorso di benessere e dimagrimento, deve considerare che praticamente tutti i farmaci interrompono il dimagrimento.

Category: Altro

In generale la quantità di acqua ideale si aggira tra 1,5/2 lt di acqua al giorno, per chi fa sport 3lt. Per il metodo è indifferente se naturale o gasata e se assunta a pasto o fuori pasto, l’importante è bere*! Per facilitare l’assunzione di liquidi si possono assumere durante la giornata anche tisane alle erbe amare, NO infusi alla frutta, liquirizia, menta o succo di limone*.

*L’acqua è in grado di penetrare nelle sostanze alimentari e dall’apparato digerente, attraverso il sangue, raggiunge tutti gli organi ed elimina le sostanze dannose dal corpo. Ecco perchè è indispensabile fornire acqua all’organismo!

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

Category: Altro

Al massimo 3 (colazione, metà mattina, pranzo entro le ore 14), amari o dolcificati con fruttosio (a seconda delle indicazioni presenti nel menù) per il resto della giornata si possono bere tisane alle erbe amare (no infusi alla frutta) ed ovviamente abbondante acqua.

Vedi domanda n° 9 in “Chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti nel menù”

Category: Altro

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’evento con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nella fase dimagrante devo ovviamente cercare di sgarrare il meno possibile prediligendo le proteine (carne o pesce). In queste occasioni speciali vanno bene anche tipi di carne o pesce che non sono presenti nel menù e possono essere cucinate come si desidera anche se sono unte, grasse o salate. Cosi facendo posso concedermi una fetta di torta o panettone, colomba ma devo evitare primi piatti e alcool.

 

Category: Altro

La cosa migliore e più semplice è quella di portarsi l’avanzo della cena precedente all’interno di un tupperware, viceversa se sono nel mantenimento posso conciliare l’uscita con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Category: Altro

Eviti di assumere altri cibi rispetto a quelli indicati nel suo menù. Può liberamente frullare i cibi indicati in modo da poterli mangiare senza nessuna difficoltà, continuare a dimagrire e accelerare la guarigione riducendo l’infiammazione. Unica accortezza eviti di mangiare le uova se sta assumendo antibiotici della classe dei sulfamidici.

Category: Altro

Durante il 1° mese non è previsto nessun giorno di sgarro. Dal 2° mese è previsto un pasto libero a scelta ogni 15 giorni. Concluso il percorso dimagrante con il mantenimento ci saranno da 1 a 3 giorni totalmente “diversi” a settimana.

Al di là di ciò ricordiamoci che la vera libertà è alimentarsi secondo ciò di cui ha bisogno il corpo, non di quello che ci impone il cervello o la società con le sue abitudini malsane.


Si ricorda che quando si sgarra nel 1° mese il nostro “motore si ingolfa” e blocca completamente il dimagrimento, quindi è da evitare.

LA DONNA blocca il dimagrimento per circa 5/7 giorni

L’UOMO blocca il dimagrimento per circa 3/5 giorni

Category: Altro
  • Considerando per certo che stia seguendo con scrupolo e perfetta aderenza le indicazioni del suo menù
  • che non stia assumendo farmaci come antibiotici, antinfiammatori, cortisonici o contraccettivi,
  • che non stia vivendo un periodo di stress particolarmente intenso con nervoso ed arrabbiature quotidiane
  • che non abbia iniziato a praticare attività fisica,

Ci sono altre 2 possibilità:

  1. Dopo un periodo dimagrante il corpo può decidere di prendersi un meritato “periodo di riposo” anche di a 2/3 settimane. Tutto ciò è fisiologico e bisogna accettarlo rimanendo sereni. Il dimagrimento riprenderà in maniera del tutto naturale. Se ci si stressa si blocca ulteriormente il dimagrimento!
  2.  Se è vicino al suo obiettivo significa che ha raggiunto il suo peso forma e il suo fisico ha trovato quell’equilibrio ideale per il quale oltre non ritiene di perdere peso. In questo caso l’aspetto in studio per il mantenimento.

La velocità di dimagrimento la decide il nostro organismo, ci possono essere dei giorni in cui non si dimagrisce ed è inutile stressarsi pesandosi ogni giorni, l’importante è pesare meno ogni mese. 

VEDI ANCHE LA DOMANDA N° 1O NEL BOX “DOMANDE VARIE/ CURIOSITA'”

Category: Altro

Quando si sgarra nella fase di dimagrimento il nostro “motore si ingolfa” e blocca completamente il dimagrimento, quindi è da evitare.

LA DONNA blocca il dimagrimento per circa 5/7 giorni

L’UOMO blocca il dimagrimento per circa 3/5 giorni

Questo accade indipendentemente dal tipo di sgarro che si commette, non esiste uno sgarro meno grave o più grave, non c’entrano nulla le calorie o i grammi!

Il miglior rimedio è quello di proseguire i giorni post sgarro seguendo alla lettera le indicazioni del menù, evitando qualsiasi personalizzazione.

Il nostro corpo considera uno sgarro che interferisce negativamente sul dimagrimento:

  • mangiare qualsiasi tipo di alimento biochimicamente non idoneo
  • Non rispettare gli orari dei pasti (7/8.30; 12/13.30; 19/20.30; a dormire entro le ore 23 e sveglia entro le ore 8)
  • saltare i pasti / digiunare
  • assumere farmaci, medicinali omeopatici o integratori solubili
  • praticare attività fisica che stressa il corpo

*Se per qualche tuo motivo personale ritieni di non riuscire a rispettare le indicazioni del Metodo probabilmente è meglio che interrompi il percorso e lasci posto ad altri. Grazie.

Category: Altro

Praticare una regolare attività fisica fa certamente bene alla salute e questo è dimostrato da migliaia di studi internazionali tuttavia praticare sport può inibire il dimagrimento.

Vi spiego perché: durante l’attività fisica di intensità medio – alta il muscolo produce acido lattico, questo viene riversato nel sangue e trasportato nel fegato dove viene riconvertito in glucosio e riportato all’interno del muscolo. Questo glucosio in eccesso ovviamente passa nel pancreas dove secerne la secrezione di insulina che, a sua volta, inibisce la β-ossidazione ovvero quegli enzimi deputati al dimagrimento. Un processo fisiologico/biochimico semplicissimo ma che pochi (purtroppo) conoscono!

Come testimoniano i grandi medici dell’antichità, Ippocrate e Galeno, un corretto equilibrio alimentare è più importante di fare esercizio fisico.

Una volta raggiunto il dimagrimento desiderato si può  chiaramente svolgere regolare attività fisica.

Category: Altro

Quando ci si alimenta in maniera corretta ed equilibrata si producono alcuni ormoni definiti della “Sazietà”.

Uno di questi ormoni si chiama Colecistochinina (CCK)  ed è un ormone secreto dopo un pasto dal duodeno.

 

La conoscenza del sistema biologico che regola la fame e la sazietà è fondamentale per prevenire l’aumento eccessivo di peso, la diminuzione del metabolismo e linvecchiamento precoce.

Category: Altro

Gli spaghetti cotti al dente (massimo 5 minuti) hanno un indice glicemico basso (40), meno di pasta corta, ravioli o lasagne. Questo perché il processo di pastificazione che prevede l’estrusione della pasta determina la formazione di una pellicola protettiva, che contribuisce a rallentare la gelatinizzazione degli amidi durante la cottura e quindi la loro digestione.

L’indice glicemico basso determina un minor rilascio di insulina (aumentando di conseguenza il senso di sazietà), promuove l’ossidazione dei grassi e riduce la lipolisi; risulta quindi strategico per il nostro organismo.

Category: Altro

Questa è una delle domande che mi porgete più di frequente. Vi darò una spiegazione semplice e soprattutto scientifica perché ci sono dei fondamenti biochimici ben precisi.

Sapete bene che con il metodo si insegna ad utilizzare tutti gli alimenti, anche quelli vengono vietati nelle diete, tuttavia, nella fase dimagrante il primo piatto (precisamente spaghetti o riso rosso / integrale) è presente solo a colazione. Al risveglio, tra le 7 e le 8.30, il nostro corpo raggiunge il picco massimo di produzione dell’ormone cortisolo (detto anche ormone dello stress) che tra i molti effetti negativi ne ha uno molto positivo: mobilita i grassi in eccesso. Assumere in questo momento della giornata alimenti potenzialmente ingrassanti come spaghetti o riso in realtà fa dimagrire, soddisfa il palato e il cervello!

Ovviamente questo “giochino” non funziona con tutti i tipi di carboidrati (biscotti, brioche, fette biscottate, farfalle, fusilli, maccheroni ecc ecc) ma solo con gli spaghetti o il riso rosso / integrale.

Se dovessimo mangiare spaghetti / riso a pranzo o cena ingrasseremmo. In sostanza è come assumere un farmaco in un’ora corretta oppure sbagliata,  vi è una netta differenza!

Bisogna solo abituarsi qualche giorno a questo cambiamento.

Quando si raggiunge il mantenimento qualsiasi tipo di pasta o riso potrà essere assunta liberamente anche a pranzo o cena ma a quel punto saremo consapevoli di assumere un alimento in un orario errato per il nostro organismo e quindi non idoneo alla nostra salute.

Category: Altro
Organizzazione dei pasti

Se nel suo menù non sono stati contemplati per il momento degli spuntini c’è un chiaro motivo per farle giungere l’obiettivo prefissato nel migliore dei modi, le consiglio di provare a saziarsi maggiormente a colazione. Ricordo che le quantità sono illimitate.

  • Se ha già terminato il percorso ed è nel mantenimento a vita può fare esattamente ciò che vuole, se dovesse ingrassare al ritorno basta semplicemente proseguire con il mantenimento e si ritorna al peso forma.

 

  • Se viceversa sta seguendo il percorso dimagrante perchè non ha ancora raggiunto il suo obiettivo La invito a prediligere, se possibile, i cibi che sono indicati nel suo menù. In vacanza è giusto rilassarsi ma pensi anche a non vanificare gli ottimi risultati che finora può aver raggiunto.

Una semplice regola per bilanciare il pasto: non si abbuffi con primo, secondo, dolce e pane. Se a pranzo si vuole concedere un primo piatto eviti altri farinacei in quel pasto e preferisca un condimento proteico tipo ragù o sugo di pesce, poi bilanci obbligatoriamente con un secondo di carne o pesce. A cena evitare il primo ma optare per un secondo + contorno di verdura. Quando possibile chiedere tutto senza sale. A colazione opti per il salato (es uova, toast salato, yogurt bianco intero con aggiunta di qualche fetta di prosciutto).

Non salti mai comunque nessun pasto e non si abbuffi di frutta (errore che commettono in molti d’estate al mare), meglio bere molta acqua per dissetarsi.

Al ritorno a casa, per rimediare all’eventuale ingrassamento, riprenda regolarmente il suo menù senza variazioni o personalizzazioni. 

La cosa migliore è portarsi il pasto da casa come ad esempio un avanzo della cena precedente oppure può chiedere al ristorante di farsi preparare la proteina (carne o pesce) e se non trova la verdura indicata nel suo abbinamento può acconsentire ad una delle verdure che sono menzionate nel suo menù ( tra quelle indicate), il tutto ovviamente senza sale.

In questo modo ci si adegua al metodo senza problemi.

SI, sono molto importanti. Assumere del cibo all’interno delle fasce orarie indicate significa che quel pasto avrà la maggior efficacia per il suo dimagrimento e benessere, viceversa è da considerarsi come uno sgarro!

– colazione tra le 7 e le 8.30,

– pranzo tra le 12 e le 13.30,

– cena tra le 19 e le 20.30.

– a dormire tra le 22 e le 23.30

Se nel weekend si sveglia entro le ore 8.30 fa colazione altrimenti beva solo caffè o tè ma è comunque da considerarsi uno sgarro. Bisogna mettere il nostro corpo nella condizione migliore di poter dimagrire.

Se è costretta ad assaggiare può farlo ma non deve ingoiare quel cibo o condimento.

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’uscita al ristorante con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nella fase dimagrante non devo ovviamente sgarrare. Devo scegliere una proteina (carne o pesce) anche se non presente nel mio menù aggiungendo un carboidrato di contorno (es. verdure alla griglia o lesse). TUTTO SENZA SALE.

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’aperitivo con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nel 1° mese posso solo bere acqua o una tisana alle erbe amara.

Limiti psicologici al cambiamento – Disturbi fisici primi giorni

Accusare crampi alle gambe sicuramente non è piacevole tuttavia durante la prima fase del dimagrimento può raramente accadere.

Si  accerti di:

  • assumere la giusta proporzione tra la proteina e il vegetale. Il carboidrato verdura deve essere circa il doppio della quantità di proteina ovvero carne, pesce o uova (es 100 gr di pesce e almeno 200 gr di verdura di contorno)
  • Non mangiare troppo poco (bisogna introdurre almeno 50/70 gr di cibo a pasto per ottenere un effetto benefico)
  • Non saltare nessun pasto
  • condire con abbondante olio d’oliva
  • bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno

Consiglio di insaporire utilizzando molto prezzemolo fresco (ricco di potassio). Se i crampi dovessero persistere anche dopo 15-20 giorni può assumere alla sera prima di coricarsi un cucchiaio di magnesio supremo sciolto in un bicchiere di acqua tiepida, prendere del potassio o in alternativa recarsi dal suo medico curante.

I primi giorni è possibile accusare debolezza, sudore, capogiri, senso di vomito e nausea, poca lucidità. Sono certamente sintomi non piacevoli ma sono la causa di una disintossicazione e di un positivo riequilibro ormonale, si risolvono al massimo entro 10-12 giorni. Cerchi di rispettare il suo corpo durante questo importante lavoro di riassetto, mangi in abbondanza e si riposi evitando qualsiasi sforzo fisico.

Se i sintomi dovessero essere molto intensi o dovessero persistere per più di 10 giorni si rechi dal suo medico di fiducia che valuterà la situazione e potrà tranquillizzarla. 

 

Il primo mese avere stitichezza è assolutamente normale, effetto fisiologico causato dal dimagrimento e dal processo di disintossicazione.

Si ritiene un effetto momentaneo riferito al primissimo periodo. Ad ogni modo indichiamo dei consigli per superare la fisiologica stitichezza:

  • assumere abbondante acqua (almeno 2 lt al giorno)
  • considerare la giusta proporzione tra la proteina e il vegetale. La verdura deve essere il doppio della quantità di carne, pesce o uova.
  • assumere un bicchiere acqua tiepida prima di coricarsi

Alla luce di quanto detto, può anche eventualmente recarsi dal suo medico curante che le può prescrivere un lassativo.

Un cattivo sapore in bocca o la bocca impastata sono sintomi tipici della depurazione iniziale. Verifichi di assumere la giusta quantità di liquidi. In primis bere acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con buccia di limone tritata (no succo di limone*)/zenzero fresco grattugiato, può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

-tisane a base di erbe amare (non frutta) es: tiglio, finocchio, passiflora, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti)

-può assumere una caramella delle ricette MetodoBianchini, considerando che è meglio disintossicarsi dall’abitudine del “sapore dolce” in bocca: a livello biochimico è nota la dipendenza che il dolce provoca a livello psichico e questo nuoce perché pensi che solo annusare un profumo dolce innesca nell’organismo un processo ingrassante.

Si sforzi a rinunciare nel primo periodo a caramelle che non siano quelle MetodoBianchini e si accorgerà che in breve tempo ne sentirà meno l’ esigenza.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante.

Impari a divertirsi con creatività nella preparazione dei suoi piatti, sperimenti nuovi modi di insaporire e si accorgerà che gli alimenti acquisiranno un gusto nuovo che la soddisferanno. Mangiare insipido può causare questo disturbo che viene facilmente superato se si sa come insaporire senza sale. Si rifaccia alla domanda su come insaporire senza sale nel capitolo sotto “metodi di preparazione e cottura”.

Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante per valutare il dosaggio, con il metodo la regolazione della pressione è uno degli effetti benefici e desiderati che conducono spesso il medico a togliere i farmaci per controllarla.

Probabilmente nel suo menù non è presente il pane per il primo mese, sono scelte di Bianchini. Faccia presente questo suo desiderio nella prossima consulenza e, se possibile, verrà inserito.

Tuttavia, il non riuscire a fare a meno di un cibo anche se solo per 1 mese, è di natura psicologica e quindi è bene valutare il suo grado di motivazione rispetto ad nuovo stile alimentare.

  • Considerando per certo che lei stia seguendo con scrupolo e perfetta aderenza le indicazioni del  menu
  • che non stia assumendo farmaci come antibiotici, antinfiammatori, cortisonici o contraccettivi,
  • che non stia vivendo un periodo di stress particolarmente intenso con nervoso ed arrabbiature quotidiane
  • che non abbia iniziato a praticare attività fisica,

Ci sono altre 2 possibilità:

  1. Dopo un periodo dimagrante il corpo può decidere di prendersi un meritato “periodo di riposo” anche di a 2/3 settimane. Tutto ciò è fisiologico e bisogna accettarlo rimanendo sereni. Il dimagrimento riprenderà in maniera del tutto naturale. Se ci si stressa si blocca ulteriormente il dimagrimento!
  2.  Se è vicino al suo obiettivo significa che ha raggiunto il suo peso forma e il suo fisico ha trovato quell’equilibrio ideale per il quale oltre non ritiene di perdere peso. In questo caso l’aspetto in studio per il mantenimento.

La velocità di dimagrimento la decide il nostro organismo, ci possono essere dei giorni in cui non si dimagrisce ed è inutile stressarsi pesandosi ogni giorni, l’importante è pesare meno ogni mese. 

VEDI ANCHE LA DOMANDA N° 1O NEL BOX “DOMANDE VARIE/ CURIOSITA'”

All’inizio del percorso, proprio per un positivo riequilibrio ormonale dell’intero organismo, anche il ciclo mestruale  ne può risentire. Tutto dovrebbe comunque già risolversi al massimo nel secondo mese. Se il disturbo persiste è consigliato rivolgersi al ginecologo per capire se il malessere potrebbe essere di tutt’altra natura indipendentemente dal cibo.

Partecipi il prima possibile al corso di nutrizione consapevole per approfondire alcune tematiche fondamentali e soprattutto aumentare la sua motivazione. Viceversa se non vuole dedicare 2 ore del suo tempo per la sua salute evidentemente le conviene disdire il prossimo appuntamento e lasciare l’opportunità di imparare a volersi bene utilizzando il cibo ad altri.

La colazione è ovviamente obbligatoria, si impegni per adottare questa sana e corretta abitudine alimentare.

Purtroppo, o per fortuna, ritenzione idrica e gonfiore non dipendono da ciò che si mangia ma da altro. Provo a spiegarlo in modo semplice. Quando ci troviamo improvvisamente in una di queste situazioni esemplificative:

  • rimanere abbandonati a se stessi,
  • dover lottare per l’esistenza,
  • sentirsi come pesci fuor d’acqua,
  • non sentirsi “a casa” nel proprio ambiente,
  • perdere tutti i punti di riferimento;

Il nostro cervello antico, cioè l’endoderma, “produce” un programma di supporto utile alla sopravvivenza: la ritenzione idrica. In sostanza, il nostro corpo, dopo aver rilevato la pericolosità delle situazioni citate, si preoccupa istantaneamente di non farci perdere, accumulando, l’elemento vitale per la sopravvivenza ovvero l’acqua. L’obiettivo della donna che è gonfia e ha ritenzione è quello di risolvere quindi al più presto una di queste situazioni che la fanno gonfiare e riempire d’acqua.

Discorso a parte per la cellulite, considerata un “semplice” squilibrio ormonale, migliorabile con il cibo.

E’ UTILE PARTECIPARE ALLA LEZIONE DI NUTRIZIONE CONSAPEVOLE?

Si, è fortemente raccomandata, soprattutto per chi ha già “provato” diete prima di approcciarsi a MetodoBianchini.

UN UNICO INCONTRO PER SAPERE TUTTO!

Vi fornirà gli strumenti per MODIFICARE LE ABITUDINI sbagliate, sia alimentari che di stile di vita, nel rispetto del proprio benessere psico-fisico.

Vi sarà utile per aumentare la vostra MOTIVAZIONE e raggiungere facilmente l’obiettivo prefissato.

Vi aiuterà a SUPERARE LE DIFFICOLTÀ identificando e correggendo le idee e le emozioni disfunzionali che possono minare i propositi di dimagrire.

Vi insegnerà a METTERE IN PRATICA in modo efficace e costante le indicazioni di MetodoBianchini.

Vi spiegherà come non COMMETTERE ERRORI durante il percorso alimentare e CHIARIRVI definitivamente le idee sul metodo e sul cibo.

Vi farà conoscere la VERITA’ sul cibo una volta per tutte: «Ogni verità passa attraverso tre fasi: all’inizio è ridicolizzata, poi è violentemente contrastata, infine la si accetta come evidente» – Arthur Schopenhauer

La lezione di nutrizione consapevole prevede un unico incontro collettivo presso il nostro studio dalla durata di circa 2h. 

FINALMENTE SI RIPARTE IN SICUREZZA! PROSSIMA LEZIONE MARTEDI’ 13 LUGLIO ORE 20! RISERVA IL TUO POSTO CHIAMANDO IN SEGRETERIA.