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ASSISTENZA AL PERCORSO

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Importante da sapere

MetodoBianchini dà l’opportunità di incrementare la propria conoscenza e consapevolezza alimentare attraverso un percorso evolutivo personalizzato in logica biochimica pensato per migliorare il benessere complessivo. 

Un metodo UNICO perchè offre la possibilità di essere felici mangiando anche alimenti VIETATI dalle diete ma combinati ed assunti all’orario corretto rispettando il naturale orologio biologico, soddisfacendo il cervello e il palato; una RIVOLUZIONE CULTURALE rispetto ad una dieta ipocalorica e restrittiva!

COME SI PUO’ CERCARE DI MIGLIORARE IL BENESSERE ATTRAVERSO IL CIBO?

mantenendo un corretto controllo ormonale!

GLI ORMONI SONO IN GRADO DI DETERMINARE LO STATO DI SALUTE O DI MALATTIA perché OGNI VOLTA CHE MANGIAMO, IL NOSTRO CORPO REAGISCE CON UNA RISPOSTA ORMONALE!

SE CORRETTA può prevenire patologie, migliora il benessere, rallenta l’invecchiamento, mantiene il peso forma.

SE SBAGLIATA altera la produzione ormonale con conseguente aumento di INFIAMMAZIONE cellulare.

L’INFIAMMAZIONE CELLULARE È IL PUNTO DI PARTENZA DI TUTTI I DISTURBI E PATOLOGIE!

COME RIDURRE IL LIVELLO DI INFIAMMAZIONE?

NUTRENDOSI CORRETTAMENTE!

LEGGI ARTICOLO DI PAOLO BIANCHINI SULLA RIVISTA VANITY FAIR SU DIETA “ORMO-CHIMICA”

LEGGI ANCHE GLI ARTICOLI  SU “CIBO E FELICITA'” SULLA RIVISTA STARBENE O IODONNA

Preparazione dei cibi

NO, volendo si può evitare di metterlo. In questo caso ovviamente il gusto sarà meno dolce.

Ad ogni modo non va sostituito con nessun altro tipo di dolcificante perchè sono tutti peggio del fruttosio.

NON PREOCCUPARTI, abbiamo pensato anche a te.

Possono esserti di aiuto i nostri video corsi di cucina e pasticceria per acquisire le tecniche di base e altri “segreti”.

Li abbiamo realizzati apposta PER AIUTARTI E FACILITARE IL TUO PERCORSO.

Puoi acquistare la consultazione dei video al seguente link: https://video.metodobianchini.it/

E’ una frittata normale con uova intere (decide lei quante) – senza pane e formaggio – con aggiunta della verdura indicata nell’abbinamento specifico del suo menù. Può insaporire con un pò di sale, erbe e spezie a piacere.

Se non gradisce la frittata può fare in alternativa delle uova bollite o strapazzate con il contorno della verdura sempre indicata.

 

ACQUISTA I VIDEOCORSI DI CUCINA E PASTICCERIA PER AVERE TANTISSIMI CONSIGLI UTILI: TECNICHE BASE, CONDIMENTI, SALSE, MARINATURE E MOLTO ALTRO PER VARIARE E NON STUFARTI MAI !

 E’ possibile preparare un passato di verdura come primo piatto caldo: 

  • Utilizzi una singola verdura verde indicata negli abbinamenti di pranzo e cena presenti nel suo menù che meglio si presta per una passata di verdura che può essere servita sia calda che fredda
  • Faccia stufare se gradisce una cipolla in poca acqua con un goccio di olio extra vergine
  • Aggiunga solo 1 tipo di verdura tra quelle indicate nel suo menù es (broccoli/cavolfiore/finocchi/verza..)
  • Copra con brodo vegetale MetodoBianchini (per la ricetta si veda di seguito) e porti a cottura, ultimato può frullare e condire se gradisce con delle spezie a piacere e olio a crudo.
  • Se decidi di fare il passato come primo piatto caldo poi come secondo piatto insieme alla proteina non devi mangiare nessuna verdura perchè la verdura l’hai già utilizzata per fare il passato!
  • Non si deve mai mangiare solo il passato va sempre aggiunta una proteina (carne, pesce, uova) come secondo piatto!

RICETTA BRODO VEGETALE  PER FARE IL PASSATO DI VERDURE

Mettere le verdure in una casseruola stretta e alta, riempire di acqua e portare a bollore. Da questo momento bollire lentamente in modo tale da estrarre tutti i valori nutrienti delle verdure per 30 minuti. Filtrare e conservare in frigo per qualsiasi occorrenza.

sedano n 1 gambo
Carote n 2
Cipolla n 1
porri n 1
Prezzemolo n 2 Gambi
Alloro n 1 Foglia
Finocchio n 1 Piccolo
Peperone n ½ Mezzo
Pepe nero in grani n 10

 

IN ALTERNATIVA AL PASSATO DI VERDURE PUOI BERE A PIACERE DEL BRODO DI CARNE (POLLO O MANZO) CHE E’ UNA FONTE PERFETTA DI NUTRIMENTI UTILI A TONIFICARE IL NOSTRO SISTEMA NATURALE DI DIFESA. CONTIENE PROTEINE, GRASSI E VITAMINE.

Consiglio di utilizzare i pratici brick di soli albumi che trova nel banco frigo del supermercato, per evitare sprechi di tuorli. Può cuocere in padella o al forno. (consultare anche domanda n°16 in “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti nel menù”)

Per renderla più saporita può aggiungere spezie ed erbe aromatiche a piacere, ecco qualche esempio:

-dal sapore salato aggiungendo ad esempio pepe, curcuma o erba cipollina

-dal sapore più dolce con cannella e volendo della buccia di limone non trattato

NON SI PUO’ AGGIUNGERE IL FRUTTOSIO.

Cucinare seguendo MB è semplice e veloce: insaporisci e condisci con tutto quello che hai a disposizione, non limitarti nei vecchi retaggi dietetici-culturali, devi sentirti appagata/o quando mangi, ricordati che non sei a dieta! 

CONDIMENTI LIBERI DA UTILIZZARE A PRANZO E CENA PER CARNE, PESCE, UOVA E VERDURE DURANTE IL 1° MESE:

  • SALE  non usarlo mai in acqua di cottura dei carboidrati sfavorevoli come pasta, riso, oppure su pomodori, peperoni, carote crude e melanzane!
  • BURRO CHIARIFICATO per cucinare (attenzione a non mischiare sullo stesso alimento il burro e l’olio, o uno o l’altro!)
  • OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA per condire (meglio usarlo sempre a crudo a differenza del burro)

IL 1° MESE E’ MEGLIO PREDILIGERE IL BURRO CHIARIFICATO RISPETTO ALL’OLIO (sembra assurdo ma non lo è…)

  • AGLIO, meglio crudo (utile agli uomini per aumentare la produzione di testosterone)
  • SPEZIE ED ERBE AROMATICHE (es. pepe, peperoncino, cannella, noce moscata, curry, cumino, curcuma, coriandolo, paprica, zafferano, prezzemolo, origano, rosmarino, basilico, timo, alloro, maggiorana)
  • MIX GIA’ PRONTI IN COMMERCIO DI ERBE O SPEZIE (leggere bene cosa contengono)
  • DADO FATTO IN CASA (no quelli commerciali)
  • CIPOLLA/PORRO/SCALOGNO a piccoli pezzettini per insaporire
  • SCORZA DI LIMONE BIOLOGICO per insapore ad esempio insalate o pesce
  • TARTUFO
  • BURRI AROMATIZZATI (leggere bene ingredienti)
  • OLII AROMATIZZATI FATTI IN CASA con olio extra vergine d’oliva (es. peperoncino, aglio, basilico)
  • SUCCO DI LIMONE (al massimo usare mezzo limone al giorno spremuto)

CONDIMENTI LIBERI DA UTILIZZARE A PRANZO E CENA PER CARNE, PESCE, UOVA E VERDURE DAL 2° MESE:

Tutti quelli utilizzati il 1° mese più:

  • Panna fresca da cucina che abbia almeno il 30% di grassi (no uht e non zuccherata)
  • panna acida (Crème fraîche)
  • lardo
  • guanciale
  • Acciughe
  • Olive

*Quando utilizzi acciughe o olive evita di aggiungere altro sale.


CONDIMENTI LIBERI DA UTILIZZARE A PRANZO E CENA PER CARNE, PESCE, UOVA E VERDURE DAL MANTENIMENTO IN POI:

Tutti quelli utilizzati i mesi precedenti più:

  • capperi sotto sale (no con aceto)
  • Yogurt bianco intero (ad esempio per fare una salsa)
  • Vino rosso per sfumare i cibi (con moderazione perchè l’alcool è sempre zucchero)

Vuoi tante altre idee su come condire e insaporire con condimenti, salse e marinature?

SCARICA GRATUITAMENTE I CONDIMENTI E LE SALSE MB


MEGLIO EVITARE SEMPRE ANCHE ULTIMATO IL PERCORSO:

SEMI DI QUALUNQUE TIPO

ACETO DI QUALSIASI TIPO (è uno zucchero)

CONCENTRATI DI POMODORO / PASSATA DI POMODORO / CONSERVE (tutti zuccheri inutili)

SALSA DI SOIA / TABASCO

DADI (eccetto quelli fatti in casa da voi con erbe aromatiche e sale q.b.)

PANGRATTATO

OLII DIFFERENTI RISPETTO ALL’OLIO EXTRA VERGINE D’OLIVA


MODALITA’ DI COTTURE consentite fin dal primo giorno:

Al forno, alla piastra, in pentola antiaderente, al vapore, alla griglia, alla brace, bolliti, microonde, friggitrice ad aria e bimby.

Ovviamente se si gradisce si possono assumere cibi non cotti, a crudo.

Vi ricordo inoltre che si può trasformare un alimento a piacere come si vuole. AD ESEMPIO una verdura può essere mangiata cruda, cotta al vapore/forno oppure frullata per farne un passato.

Si possono utilizzare anche alimenti surgelati e precotti non salati.

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  • Si può fare con la farina che si preferisce (bianca o integrale) ma evitare quella per celiaci senza glutine!
  • Va fatta senza il pomodoro ma si può mettere, a piacere, la mozzarella. 
  • meglio se senza sale

Attenersi al gusto di pizza indicato sul proprio menu personalizzato.

Non si possono usare pizze surgelate perché contengono conservanti e additivi, si può farla in casa oppure prenderla in pizzeria la sera precedente e mangiarla la mattina successiva a colazione. La quantità, come il resto degli alimenti presenti nel menù, è illimitata!

Ricordati che l’orario migliore per mangiare la pizza è a colazione, stessa regola vale per pane, pasta e riso.

E’ farina 100% di mandorle senza altri ingredienti aggiunti che si trova facilmente in commercio. In alternativa posso tritare finemente le mandorle e fare la farina in casa (scelta comunque sconsigliata).

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Chiarimenti su cibi e abbinamenti
  • zucchero
  • aceto
  • propoli
  • gomme da masticare e caramelle
  • semi di qualunque tipo
  • latte, bevande di soia/riso/avena, infusi alla frutta
  • alcool
  • caffè d’orzo e ginseng
  • evitare di bere caffè o tè oltre le ore 14

Per il resto, usa tutto quello che hai a disposizione per condire e insaporire e GODITELA, NON SEI A DIETA!

Puoi acquistare altre ricette dolci e/o salate per la colazione cliccando ⇓

 

Acquista le ricette dopo il 2° consulto.

QUESTO.

MetodoBianchini ti offre anche questa straordinaria possibilità! 

Già da subito puoi mangiare una porzione di dolce MB appena concluso il pranzo.

Dal 2° mese puoi mangiarne anche dopo cena.

In entrambi i casi devi però assolutamente evitare di mangiare il contorno di verdura. Quindi: pesce o carne + porzione dolce.

Utilizza una delle ricette dolci MB che hai per la colazione…..e se vuoi puoi anche acquistarne altre al seguente link: https://ricette.metodobianchini.it/categoria-ricetta/dolce/

 

La vita è troppo bella per mettersi a dieta! 

No, per tutta la fase dimagrante va mangiata solo una verdura di contorno.

No, il primo mese tutti gli abbinamenti vanno rispettati, sia per colazione sia per pranzo/cena. Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica. Anche le ricette non possono essere modificate.

Nella seconda consulenza il menù verrà ampliato con tante nuove alternative.

 

Tutte le ricette e le preparazioni proposte nel metodo sono frutto del lavoro e dell’intelletto di Paolo Bianchini e del suo staff e sono di proprietà intellettuale del marchio MetodoBianchini®.

Il consiglio è quello di provare almeno un paio di volte le ricette prima di richiedere una sostituzione.

Se comunque rimane sgradito avete la facoltà di chiedere la revisione degli alimenti indicati nel menu proposto al primo appuntamento, per un massimo di 2 alternative.

Di norma, le sostituzioni si riferiscono ai cibi della colazione poichè per pranzo/cena se non piace una precisa combinazione basta semplicemente sostituire la verdura con un’altra indicata nel menu (si precisa che cosi facendo, ovviamente, l’effetto dimagrante potrà essere differente).

La richiesta di integrale modifica del menù proposto è, ad ogni effetto, una richiesta di nuova consulenza e, pertanto, sarà esplicata secondo le condizioni contrattuali di cui all’art. 3 delle condizioni contrattuali. https://www.metodobianchini.it/termini-e-condizioni/

 

Gli abbinamenti così proposti hanno la miglior efficacia dimagrante e benefica per l’organismo. Tuttavia in casi eccezionali come:

-irreperibilità momentanea dello specifico vegetale (è comunque un caso raro)

-gusto (se non lo ha fatto presente in consulenza)

può sostituire con una delle verdure indicate nel suo menù, sono ammesse per ora solo quelle, tutto ciò che non è indicato non va considerato.

Ad ogni modo ricordi che gli abbinamenti vanno rispettati per il 1° mese poi ci saranno cambiamenti per rendere il percorso ancora più vario e libero.

Lo scarti ed aderisca agli altri abbinamenti. Consideri sempre e comunque di variare il più possibile e non replicare lo stesso abbinamento per più di 2 giorni a settimana altrimenti si rischia di arrestare il processo dimagrante.

Il vantaggio di MetodoBianchini® rispetto alle diete è proprio che le quantità sono illimitate, quindi può mangiare liberamente tutto ciò che è indicato nel menu secondo il suo senso di sazietà (quindi anche i dolci, uova, pane, burro, olio, ecc proposti nel metodo sono illimitati).

L’unico alimento che non è illimitato è la frutta fresca (veda domanda specifica n°15 della categoria “chiarimenti sui cibi e abbinamenti proposti”).

Se ha difficoltà nel primo periodo a mangiare porzioni abbondanti si regoli piano piano per far sì che sia soddisfatto e sazio del suo pasto ma è vietato digiunare.

Ricorda: La vita è troppo bella per mettersi a dieta!

I pomodori si possono utilizzare come un frutto a colazione solo se nel suo menù è presente la frutta, viceversa dovrà aspettare. Fagiolini e patate invece non sono dimagranti per cui per il momento non si possono utilizzare.

Le consiglio di pianificare per l’anno prossimo una coltura mirata alle verdure consentite, con le verdure di questa stagione può scegliere di regalarle o decidere di preparare conserve, giardiniere sempre da regalare per qualche occasione anche nei mesi a venire.

Dove non viene specificato nulla significa che è a sua discrezione, va bene sia di manzo che di maiale.

Massimo 2 volte.

Presti molta attenzione a questo importante dettaglio, bisogna variare il più possibile.

La frutta è l’unico alimento che con M.B. non si può mangiare illimitatamente e MAI da sola ma sempre abbinata ad una proteina perchè è molto zuccherina e quindi infiammatoria.

Di seguito vengono indicati i frutti consentiti:

A scelta tra:

  • Arancia, kiwi, pesca, pompelmo, fico, mela, pera, caco, pomodoro: 1 frutto
  • Albicocche, prugne, mandarini/clementine, datteri medjoul: 2 frutti
  • Fragole, ciliegie, amarene, castagne: 5 frutti per le donne, 8 frutti per l’uomo
  • Mirtilli, lamponi, more: 10 frutti per le donne, 15 frutti per gli uomini
  • Melone: 2 fettine
  • Ananas: 3 fettine
  • Anguria: 1 fetta

Avocado e cocco sono gli unici frutti che si possono mangiare in quantità illimitata!

DA EVITARE: banana, uva, mango


1. Non mischiare frutti diversi insieme

2. Quando possibile mangiare il frutto con la buccia.

3. Non si possono fare spremute, succhi, estratti o centrifughe di frutta, va mangiata intera o a spicchi.

4. Solo frutta fresca cruda, NO candita/disidrata/sciroppata, cotta


VUOI SAPERE PERCHE’ LA FRUTTA NON SI PUO’ MANGIARE LIBERAMENTE E A VOLONTA’? ….PERCHE’ LA FRUTTA IN REALTA’ NON ESISTE!

La storia che gli uomini si siano evoluti mangiando frutta è appunto una storiella, la frutta – così come la conosciamo – non esiste in Natura.

Salvo pochissime eccezioni (come i frutti di bosco) tutta la frutta è stata creata dall’uomo con l’agricoltura, a partire da frutti che in natura non hanno che un’infinitesima frazione degli zuccheri della frutta moderna.

Inoltre, quella piccolissima e pochissimo dolce frutta, era disponibile solo per un paio di mesi l’anno, e non certo in grado di sostenere durante gli altri mesi.

varie

Ovviamente la scelta è facoltativa.

Noi consigliamo di pesarsi 1 volta alla settimana, stesso giorno, stessa ora.

Il peso non deve diventare mai uno stress.

Le diete falliscono sostanzialmente per questo motivo….

Un obeso va dal medico, chiedendo come dimagrire. Il medico gli dice “mangia meno, muoviti di più e torna fra tre mesi per un controllo”.

In realtà oggi gli proporrebbe anche farmaci cancerogeni per dimagrire, ma non è questo il punto…

Il punto è che l’intero concetto è sbagliato, sarebbe come se un drogato andasse da uno psichiatra e questo gli dicesse “smetti di drogarti e torna fra tre mesi per un controllo”.

Non sono le calorie e i grammi la strada giusta, sono gli ormoni, e gli ormoni sono influenzati soprattutto dal tipo di cibo che mangiate, non dalla quantità. Per questo motivo MetodoBianchini NON E’ UNA DIETA!

Lo spiedo è un piatto di carne tipico della tradizione bresciana che normalmente si cucina la domenica o in occasioni di festa.

Si, è possibile mangiare lo spiedo a quantità a volontà già dal 1° mese perchè lo spiedo non è altro che carne (proteina) cucinata con sale e burro (grasso), quindi non è ingrassante! Ovviamente vanno evitate: la polenta, le patate e il dolce che sono invece carboidrati tutti ingrassanti.

E’ possibile accompagnare lo spiedo con un bicchiere di vino rosso che corrisponde alla parte di carboidrato.

Quindi, mangia pure un buon spiedo e passa una bella giornata spensierata in compagnia!

Seguendo MetodoBianchini non dovete per nessun motivo rinunciare ad un’uscita in compagnia, ad una serata spensierata tra amici perchè tutto ciò che fa bene al nostro cervello può aiutarci a raggiungere prima e meglio l’obiettivo.

Detto ciò…

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’uscita al ristorante con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nella fase dimagrante non devo ovviamente sgarrare. Devo scegliere una proteina (carne o pesce) anche se non presente nel mio menù aggiungendo un carboidrato di contorno (es. verdure alla griglia, lesse, al burro). Potrebbe andare bene anche un fritto misto di pesce che è un piatto composto da tutti i 3 nutrienti fondamentali: proteina (pesce) + carboidrato (la pastella) + grasso (l’olio della frittura).

Tutto molto semplice.

Godetevi l’uscita!

Una netta e fondamentale differenza. Perdere peso significa deperire ovvero perdere massa magra cioè solo il muscolo ma non grasso (situazione che si crea quando siamo ammalati oppure quanto intraprendiamo una dieta ipocalorica), dimagrire significa perdere solo adipe (ciccia!) lasciando intaccato il muscolo.

Avete quindi capito perchè molte persone dopo le diete tornano ad ingrassare??? E’ un inganno!!!

Tutte le persone al mondo dovrebbero provare ad alimentarsi secondo i principi di biochimica alimentare perchè è l’alimentazione che meglio rispetta la nostra fisiologia.  Il periodo di adattamento varia da persona a persona. Normalmente per adattarsi completamente sia mentalmente che fisicamente ci vogliono dai 3 ai 5 mesi. Il picco massimo di benessere psico-fisico lo si raggiunge già intorno al 3° mese, ovvero finita la fase di disintossicazione.

 

  • zucchero
  • aceto
  • propoli
  • gomme da masticare e caramelle
  • semi di qualunque tipo
  • latte, bevande di soia/riso/avena, infusi alla frutta
  • alcool
  • caffè d’orzo e ginseng
  • evitare di bere caffè o tè oltre le ore 14

Per il resto, usa tutto quello che hai a disposizione per condire e insaporire e GODITELA, NON SEI A DIETA!

Acquista il ricettario cliccando il seguente link: https://video.metodobianchini.it/prodotto/ebook-dimagrisci-con-gusto/

Le 21 ricette presenti nel ricettario possono essere eseguite già il 1° mese.

Si, le ricette presenti nei video corsi di pasticceria e cucina possono essere eseguite già nel primo mese. Oltre alle ricette ci sono pillole di tecniche di base, condimenti, marinature e molto altro.

MetodoBianchini desidera aiutarti a cucinare in maniera veloce e gustosa.

Puoi acquistarle cliccando a questo link https://video.metodobianchini.it/

Puoi acquistare altre ricette dolci e/o salate per la colazione cliccando ⇓

 

Acquista le ricette dopo il 2° consulto.

Al di là di aver raggiunto il peso prefissato in termini di kg posso pensare di aver raggiunto il peso forma (ovvero il mio peso ideale in quel determinato periodo della mia vita) quando non perdo peso per circa 30 giorni consecutivi senza commettere nessuno sgarro (sia alimentare, sia assumere farmaci, sia fare sport).

In questo caso consiglio di passare al mantenimento.

 

 

Spesso le persone banalizzano i primi chili che perdono velocemente nel primo mese come “vabbè, è soprattutto acqua”, senza capire veramente l’importanza di questo calo iniziale.

 

Si tratta infatti di un segnale molto importante. In parte questo calo di peso è infatti dovuto all’esaurimento delle scorte di glicogeno, a cui è legata l’acqua, ma soprattutto al calo del livello di insulina, che provoca l’escrezione di sodio e acqua da parte dei reni. 

 

In seguito all’escrezione del sodio che era trattenuto nei reni per via dell’insulina costantemente elevata, viene rilasciata una grande quantità  di liquidi. 

La frutta non è un alimento essenziale vista l’enorme quantità di zuccheri che contiene.

UN INVITO A RIFLETTERE PERCHE’ MOLTI DI VOI LEGGENDO LA FRASE PRECEDENTE STARANNO PENSANDO CHE…“ma quanto male farà mai una mela”…bisogna conoscere la fisiologia umana. Una glicemia a digiuno di 70-110 mg/dL corrisponde ad un totale di contenuto di zuccheri nel sangue di un uomo di circa 3,5 – 6 grammi. Meno per una donna.

Per chiarire, tutto lo zucchero nel nostro sangue è circa 5 grammi. Quando è di più, diventa così tossico che dobbiamo secernere insulina per trasformarlo ed immagazzinarlo nelle cellule adipose, altrimenti moriremmo.

Una mela media ha 20 grammi di zucchero, circa 4 volte quello che abbiamo nel sangue.

Ora, mangiare una mela o un frutto ogni tanto non sarà un problema, come detto abbiamo questo meccanismo basato sulla secrezione di insulina che abbassa lo zucchero nel sangue a livelli fisiologici, ma quando lo stimolo è ripetuto nel tempo, e soprattutto è ripetuto 5 o 6 volte al giorno fra pasti e snack contenenti zuccheri, si rischia di mandarlo in tilt.

Ma anche senza inceppare il sistema, avere l’insulina costantemente elevata per gestire quelle enormi quantità di zucchero è di per sè un problema, l’insulina elevata alimenta i tumori, ed in generale è un fattore estremamente negativo per la salute.

AD OGNI MODO, CONSAPEVOLE DI CIÒ, SE DESIDERI LA FRUTTA FALLO PRESENTE ALLA TUA PROSSIMA CONSULENZA.

 

P:S, PUOI APPROFONDIRE TUTTI QUESTI TEMI VENENDO ALLA PROSSIMA LEZIONE DI NUTRIZIONE CONSAPEVOLE.

Nei primi 30 giorni bisogna evitare qualsiasi tipo di alcolici.

Dal 2° mese in poi è possibile bere un bicchiere di vino rosso o bianco a pranzo o cena ma in questo caso devo evitare di mangiare il contorno di verdura (perchè il vino è già un carboidrato). Ovviamente in questo modo mi sazierò di meno.

Dal mantenimento posso gestirmi liberamente.

Se il suo medico curante è stato avvertito della sua malattia ed è d’accordo nel proseguire il percorso il consiglio è quello di non saltare l’appuntamento, Paolo Bianchini può farle le giuste variazioni del menù per riprendere nei migliori dei modi il percorso di benessere e dimagrimento, deve considerare che praticamente tutti i farmaci interrompono il dimagrimento.

In generale la quantità di acqua ideale si aggira tra 1,5/2 lt di acqua al giorno, per chi fa sport 3lt. Per il metodo è indifferente se naturale o gasata e se assunta a pasto o fuori pasto, l’importante è bere*!

Per facilitare l’assunzione di liquidi si possono assumere durante la giornata anche tisane alle erbe amare, NO infusi alla frutta, liquirizia, menta o con più di mezzo succo di limone al giorno*.

*L’acqua è in grado di penetrare nelle sostanze alimentari e dall’apparato digerente, attraverso il sangue, raggiunge tutti gli organi ed elimina le sostanze dannose dal corpo. Ecco perchè è indispensabile fornire acqua all’organismo!

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante e non si può usare da mettere nell’acqua.

1° MESE

In primis acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con scorza di limone tritata (no succo di limone*) e zenzero fresco grattugiato (no menta). Può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

Vanno bene anche tisane in filtro a base di erbe AMARE (no frutta, no menta, no liquirizia) ES: tiglio, passiflora, equiseto, bardana, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti). IL SAPORE NON DEVE ESSERE DOLCE.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante perciò non si può usare da mettere nell’acqua.

Ricordo inoltre che si possono bere a piacere anche caffè o tè AMARI ma al massimo entro le ore 14.

 

DAL 2° MESE IN POI…

Tutto ciò che si può bere il primo mese….più vino rosso a pranzo!

E’ possibile bere un bicchiere di vino rosso a pranzo ma in questo caso non devo assumere le verdure di contorno perchè il vino è un carboidrato e quindi si sostituisce alla verdura. Quindi carne/pesce/uova + bicchiere di vino rosso.

Sempre dal 2° mese è possibile “dolcificare” il caffè o il tè del dopo pranzo aggiungendo a piacere della panna fresca (no UHT).

Quantità a piacere ma al massimo entro le ore 14 e amari. Per il resto della giornata si possono bere tisane alle erbe amare (no infusi alla frutta) ed ovviamente acqua naturale o gasata (meglio se povera di sodio es Lauretana).

DAL 2° MESE è possibile “dolcificare” il caffè o il tè del dopo pranzo aggiungendo a piacere della panna fresca (no UHT).

Se Bianchini ha scelto di non metterli c’è evidentemente un motivo ben preciso e la preghiamo di rispettare tale scelta onde evitare di compromettere il suo dimagrimento. Può comunque parlarne alla prossima consulenza privata e casomai decidere di inserirli. Nel frattempo abbondi con le quantità di colazione, pranzo e cena, è fondamentale non mangiare poco.

 

DETTO CIO’….

Tre pasti al giorno sono l’ideale, 4-5 pasti per atleti.

Se però mangiate la dieta “mediterranea” molto probabilmente non riuscirete a fare solo 3 pasti al giorno, ed avrete bisogno di spuntini, che terranno elevata la secrezione di insulina e moltiplicheranno esponenzialmente i danni da carboidrati ed olii vegetali.

Eviti di assumere altri cibi rispetto a quelli indicati nel suo menù. Può liberamente frullare i cibi indicati in modo da poterli mangiare senza nessuna difficoltà, continuare a dimagrire e accelerare la guarigione riducendo l’infiammazione. Unica accortezza eviti di mangiare le uova se sta assumendo antibiotici della classe dei sulfamidici.

CONSIDERANDO CHE:

  • Stai seguendo con scrupolo e perfetta aderenza le indicazioni del suo menù
  • Non stai assumendo farmaci come antibiotici, antinfiammatori, cortisonici o contraccettivi
  • Non stai vivendo un periodo di stress particolarmente intenso con nervoso ed arrabbiature quotidiane (attenzione perchè lo stress è deleterio per il dimagrimento e benessere)
  • Non hai iniziato a praticare attività fisica intensa
  • Non stai fumando sigarette elettroniche con liquidi dolci o cremosi
  • Non stai assumendo stupefacenti
  • Non stai usando dentifricio contenente dolcificanti artificiali come aspartame e saccarina

Ci sono altre 2 possibilità:

  • Dopo un periodo dimagrante il corpo può decidere di prendersi un meritato “periodo di riposo” anche di a 2/3 settimane. Tutto ciò è fisiologico e bisogna accettarlo rimanendo sereni. Il dimagrimento riprenderà in maniera del tutto naturale. Se ci si stressa si blocca ulteriormente il dimagrimento!
  • Se è vicino al suo obiettivo significa che ha raggiunto il suo peso forma e il suo fisico ha trovato quell’equilibrio ideale per il quale oltre non ritiene di perdere peso. In questo caso l’aspetto in studio per il mantenimento.

DETTO CIO’ ecco 3 utili escamotage da adottare quando si blocca il dimagrimento:

  1. fai colazioni salate (evita quelle dolci)
  2. mangia meno verdure (aumenta le proteine quindi mangia più carne, pesce e uova)
  3. riduci un pò i grassi (soprattutto l’olio)

La velocità di dimagrimento la decide il nostro organismo, ci possono essere dei giorni in cui non si dimagrisce ed è inutile stressarsi pesandosi ogni giorno, l’importante è pesare meno ogni mese. 

Quando si sgarra nella fase di dimagrimento il nostro “motore si ingolfa” e blocca completamente il dimagrimento, quindi è da evitare.

LA DONNA blocca il dimagrimento per circa 5/7 giorni

L’UOMO blocca il dimagrimento per circa 3/5 giorni

Questo accade indipendentemente dal tipo di sgarro che si commette, non esiste uno sgarro meno grave o più grave, non c’entrano nulla le calorie o i grammi!

Il miglior rimedio è quello di proseguire i giorni post sgarro seguendo alla lettera le indicazioni del menù, evitando qualsiasi personalizzazione.

Il nostro corpo considera uno sgarro che interferisce negativamente sul dimagrimento:

  • mangiare qualsiasi tipo di alimento biochimicamente non idoneo
  • Non rispettare gli orari dei pasti (7/8.30; 12/13.30; 19/20.30; a dormire entro le ore 23 e sveglia entro le ore 8)
  • saltare i pasti / digiunare
  • assumere farmaci, medicinali omeopatici o integratori solubili
  • praticare attività fisica che stressa il corpo

 

Quando ci si alimenta in maniera corretta ed equilibrata si producono alcuni ormoni definiti della “Sazietà”.

Uno di questi ormoni si chiama Colecistochinina (CCK)  ed è un ormone secreto dopo un pasto dal duodeno.

 

La conoscenza del sistema biologico che regola la fame e la sazietà è fondamentale per prevenire l’aumento eccessivo di peso, la diminuzione del metabolismo e linvecchiamento precoce.

Organizzazione dei pasti

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’evento con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nella fase dimagrante devo ovviamente cercare di sgarrare il meno possibile.

Se all’inizio è presente un buffet scegli solo cibi proteici ad esempio parmigiano, pesce, affettati.

Quando sei al tavolo assumi solo proteine (carne o pesce) + verdura. In queste occasioni speciali vanno bene anche tipi di carne o pesce che non sono presenti nel menù (ad esempio arrosti, crostacei, molluschi ecc ecc) da associare ad un contorno di verdure. I cibi possono essere cucinati come si desidera anche se sono unti, grassi o molto salati, non è un problema. In questo modo, a fine pasto, posso concedermi una fetta di torta degli sposi. Concesso anche 1 bicchiere di vino.

Ricorda che il problema sono gli zuccheri, non i grassi o le proteine.

Il giorno dopo non sarò dimagrito ma nemmeno ingrassato…….

Queste indicazioni possono essere molto utili in caso di gita fuori porta, al mare, allo stadio, ad un concerto o anche nel caso di un viaggio in auto, treno o aereo.

La cosa migliore è quella di portarsi l’avanzo della cena precedente all’interno di un tupperware.

Per chi non volesse ricorrere a questa soluzione allego 2 alternative molto comode e pratiche da portare con se.

PRANZO AL SACCO CLASSICO

INSALATA DI CETRIOLI E YOGURT

 

LEGGI QUALCHE ALTRO UTILE CONSIGLIO DI PAOLO BIANCHINI NELL’ARTICOLO DI ADNKRONOS O SULLA RIVISTA STARBENE

Saltare il pasto è uno degli errori più gravi che si possa fare se voglio ottenere certi benefici e risultati.

Assolutamente no! Questo è un errore da non fare, a maggior ragione se già sbaglio l’orario del pranzo la cena va fatta all’orario corretto per andare a ripristinare il prima possibile la situazione.

A cena devo comunque mangiare (poco se sono ancora pieno) un pò di proteina e un pò di carboidrato verdura. Basta poca quantità di cibo per ripristinare la situazione.

MAI SALTARE IL PASTO O PEGGIO ANCORA MANGIARE SOLO FRUTTA O BERE UN TE’ CON BISCOTTI PENSANDO DI RIMEDIARE!!!

Se nel suo menù non sono stati contemplati per il momento degli spuntini c’è un chiaro motivo per farle giungere l’obiettivo prefissato nel migliore dei modi, le consiglio di provare a saziarsi maggiormente a colazione. Ricordo che le quantità sono illimitate.

Se ha già terminato il percorso ed è nel mantenimento a vita può fare esattamente ciò che vuole, se dovesse ingrassare al ritorno basta semplicemente proseguire con il mantenimento e si ritorna al peso forma in pochi giorni.

Se è ancora nella fase dimagrantecolazione opti per il salato (es uova, toast salato, yogurt bianco intero con aggiunta di qualche fetta di prosciutto). A pranzo/cena prediliga un piatto composto da proteine + verdure (in questo caso vanno bene tutti i tipi).

Non salti mai comunque nessun pasto e non si abbuffi di frutta (errore che commettono in molti d’estate al mare, vedere domanda su cosa mangiare in spiaggia).

Al ritorno a casa, per rimediare all’eventuale ingrassamento, riprenda regolarmente il suo menù senza variazioni o personalizzazioni. 

La cosa migliore è portarsi il pasto da casa come ad esempio un avanzo della cena precedente.

Se invece va al ristorante chieda di farsi preparare una proteina (carne o pesce) + un contorno di verdura. Evitare patate, legumi, cornetti e carote cotte.

Condire a piacere con olio, burro, sale, spezie.

In questo modo ci si adegua al metodo senza problemi anche al ristorante. 

SI, sono importanti. Non dobbiamo considerare solo ciò che mangiamo ma anche l’ora in cui lo mangiamo per rispettare il nostro organismo seguendo un determinato ritmo metabolico. Ogni cibo produce un effetto differente in base all’orario in cui viene assunto!

Riuscire a mangiare all’interno delle fasce orarie indicate significa che quel pasto avrà la maggior efficacia per il suo dimagrimento e benessere.

– colazione tra le 7 e le 8.30,

– pranzo tra le 12 e le 13.30,

– cena tra le 19 e le 20.30.

– a dormire tra le 22 e le 23.30

Se nel weekend si sveglia entro le ore 8.30 fa colazione altrimenti se si alza dopo beva solo caffè o tè ma è comunque da considerarsi uno sgarro che rallenta il dimagrimento. Bisogna mettere il nostro corpo nella condizione migliore di poter dimagrire.

LEGGI ARTICOLO DI PAOLO BIANCHINI SU IL GIORNO 

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Se è costretta ad assaggiare può farlo ma non deve ingoiare quel cibo o condimento.

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’evento con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nella fase dimagrante devo ovviamente cercare di sgarrare il meno possibile assumendo solo proteine (carne o pesce) + un contorno.

In queste occasioni speciali vanno bene anche tipi di carne o pesce che non sono presenti nel menù (ad esempio cotechino, salsiccia, crostacei, molluschi ecc ecc) da associare ad un contorno di verdure o ad esempio lenticchie. I cibi possono essere cucinati come si desidera anche se sono unti, grassi o molto salati, non è un problema.

In questo modo, a fine pasto, posso concedermi una fetta di torta, panettone o colomba ma devo evitare i primi piatti. Concesso anche 1 bicchiere di vino.

Ricorda che il problema sono gli zuccheri, non i grassi o le proteine.

Il giorno dopo non sarete dimagriti ma nemmeno ingrassati…

BUONE FESTE A TUTTI!

P:S: e se per tua sfortuna il giorno di Natale lo passi a letto con l’influenza leggi questa mia intervista su IL GIORNO con qualche consiglio utile https://www.ilgiorno.it/salute/influenza-natale-cosa-mangiatecosa-evitare-fake-della-nonna-m9t0rksd

Queste indicazioni possono essere molto utili in caso di gita fuori porta, al mare, allo stadio, ad un concerto o anche nel caso di un viaggio in auto, treno o aereo.

La cosa migliore è quella di portarsi l’avanzo della cena precedente all’interno di un tupperware.

Per chi non volesse ricorrere a questa soluzione allego 4 alternative molto comode e pratiche da portare con se.

PRANZO AL SACCO CLASSICO

Ricetta Caesar Salad

Ricetta Macedonia di mela e yogurt MB

Ricetta Tortino ricotta e porro

 

Seguendo MetodoBianchini non dovete per nessun motivo rinunciare ad un’uscita in compagnia, ad una serata spensierata tra amici perchè tutto ciò che fa bene al nostro cervello può aiutarci a raggiungere prima e meglio l’obiettivo.

Detto ciò…

Se ho terminato il percorso e sono nel mantenimento posso conciliare l’uscita al ristorante con il mio giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Se sono nella fase dimagrante non devo ovviamente sgarrare. Devo scegliere una proteina (carne o pesce) anche se non presente nel mio menù aggiungendo un carboidrato di contorno (es. verdure alla griglia, lesse, al burro). Potrebbe andare bene anche un fritto misto di pesce che è un piatto composto da tutti i 3 nutrienti fondamentali: proteina (pesce) + carboidrato (la pastella) + grasso (l’olio della frittura).

Tutto molto semplice.

Godetevi l’uscita!

 

Il 1° mese porta pazienza. In questo caso puoi bere solo acqua o una tisana alle erbe amara.

Dal 2° mese in poi puoi bere un bicchiere di vino rosso accompagnato sempre da una proteina come parmigiano o qualche fetta di affettato. Consiglio comunque sempre di non saltare la cena.

Se hai terminato il percorso e sei nel mantenimento puoi conciliare l’aperitivo con il giorno libero e quindi sgarrare liberamente.

Disturbi dei primi giorni

Accusare crampi alle gambe sicuramente non è piacevole tuttavia durante la prima fase del dimagrimento può accadere.

Si  accerti di:

  • assumere la giusta proporzione tra la proteina e il vegetale. Il carboidrato verdura deve essere circa il doppio della quantità di proteina ovvero carne, pesce o uova (es 100 gr di pesce e almeno 200 gr di verdura di contorno)
  • Non mangiare troppo poco (bisogna introdurre almeno 50/70 gr per ogni nutriente a pasto per ottenere un effetto benefico)
  • Non saltare nessun pasto
  • condire con abbondante olio d’oliva o burro
  • bere almeno 1,5 lt di acqua al giorno

Consiglio di insaporire utilizzando molto prezzemolo fresco (ricco di potassio).

Se i crampi dovessero persistere per più di 15-20 giorni recarsi dal proprio medico curante.

I primi giorni è possibile accusare: debolezza, sudore, capogiri, senso di vomito e nausea, poca lucidità, mal di testa, nervosismo.

Sono certamente sintomi non piacevoli ma sono la causa di una disintossicazione e di un positivo riequilibro ormonale, si risolvono al massimo entro 10-12 giorni. Cerchi di rispettare il suo corpo durante questo importante lavoro di riassetto, mangi in abbondanza e si riposi evitando qualsiasi sforzo fisico.

Se i sintomi dovessero essere molto intensi o dovessero persistere per più di 15 giorni si può recare dal suo medico di fiducia che valuterà la situazione e potrà tranquillizzarla. 

 

Durante la fase dimagrante avere stitichezza è assolutamente normale, è un effetto fisiologico causato dal dimagrimento.

Ad ogni modo indichiamo dei consigli per migliorare la fisiologica stitichezza:

  • assumere abbondante acqua (almeno 2 lt al giorno)
  • considerare la giusta proporzione tra la proteina e il vegetale. La verdura deve essere il doppio della quantità di carne, pesce o uova.
  • assumere un bicchiere acqua tiepida prima di coricarsi

Alla luce di quanto detto, può anche eventualmente recarsi dal suo medico curante che le può prescrivere un lassativo.

Un cattivo sapore in bocca o la bocca impastata sono sintomi tipici della depurazione iniziale. Verifichi di assumere la giusta quantità di liquidi. In primis bere acqua naturale o gasata almeno 1,5 lt nell’arco della giornata, ma può anche aromatizzarla con buccia di limone tritata (no succo di limone*)/zenzero fresco grattugiato, può lasciare in infusione una notte e bere al bisogno.

-tisane a base di erbe amare (non frutta) es: tiglio, finocchio, passiflora, camomilla (che non contengano dolcificanti o edulcoranti)

-può assumere una caramella delle ricette MetodoBianchini, considerando che è meglio disintossicarsi dall’abitudine del “sapore dolce” in bocca: a livello biochimico è nota la dipendenza che il dolce provoca a livello psichico e questo nuoce perché pensi che solo annusare un profumo dolce innesca nell’organismo un processo ingrassante.

Si sforzi a rinunciare nel primo periodo a caramelle che non siano quelle MetodoBianchini e si accorgerà che in breve tempo ne sentirà meno l’ esigenza.

*Il succo di limone difetta della fibre che hanno potere saziante.

Impari a divertirsi con creatività nella preparazione dei suoi piatti, sperimenti nuovi modi di insaporire e si accorgerà che gli alimenti acquisiranno un gusto nuovo che la soddisferanno. Mangiare insipido può causare questo disturbo che viene facilmente superato se si sa come cuocere e insaporire.

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Le consiglio di rivolgersi al suo medico curante per valutare il dosaggio, con il metodo la regolazione della pressione è uno degli effetti benefici e desiderati che conducono spesso il medico a togliere i farmaci per controllarla.

SFATIAMO UN MITO PAZZESCO!

QUALE E’ LA COLPA DELLA PRESSIONE ALTA CRONICA? DELLO STRESS? DEL LAVORO? ma non scherziamo…

La colpa è del cibo ed in particolare di un eccesso di carboidrati e frutta! (tipica alimentazione mediterranea per intenderci….)

Il fruttosio che mangiate, contenuto nello zucchero e nella frutta, si converte in acido urico; l’acido urico diminuisce la produzione di ossido nitrico (NO); l’ossido nitrico è un vasodilatatore, il che significa che una bassa quantità di ossido nitrico provoca una vasocostrizione, che porta alla pressione alta.

Inoltre, l’aumento dell’insulina spinge le cellule renali a trattenere il sodio, e più sodio trattiene più acqua, con conseguente ulteriore aumento della pressione sanguigna.

Tutti sanno che un acido urico elevato può portare alla gotta….bene….negli ultimi anni, l’incidenza della gotta nei paesi occidentali è aumentata di oltre il 100%. Nello stesso periodo, il consumo di carne rossa è calato drasticamente.

Le medicine funzionicchiano, e sono tutte basate sulla riduzione dell’acido urico, che è una molecola fondamentale per la salute.

Vanno prese per almeno un anno o due prima che inizino a fare effetto e soprattutto, nel primo anno di uso di dette medicine la gotta tende a peggiorare significativamente… ma è normale, dicono, si deve star peggio prima di stare meglio.

Intanto, fra chi mangia proteine da una vita la gotta sembra inesistente, come mai?

Meditate gente, meditate.

 

Probabilmente nel suo menù non è presente il pane per il primo mese, sono scelte di Bianchini. Faccia presente questo suo desiderio nella prossima consulenza e, se possibile, verrà inserito.

Tuttavia, il non riuscire a fare a meno di un cibo anche se solo per 1 mese, è di natura psicologica e quindi è bene valutare il suo grado di motivazione rispetto ad nuovo stile alimentare.

All’inizio del percorso, proprio per un positivo riequilibrio ormonale dell’intero organismo, anche il ciclo mestruale  ne può risentire. Tutto dovrebbe comunque già risolversi al massimo nel secondo mese. Se il disturbo persiste è consigliato rivolgersi al ginecologo per capire se il malessere potrebbe essere di tutt’altra natura indipendentemente dal cibo.

 

N:B se si assume la pillola o altri farmaci ormonali il dimagrimento varia tra i 3 e 6 kg al mese, è molto raro ottenere dimagrimenti migliori assumendo questo tipo di farmaci.

Partecipi il prima possibile al corso di nutrizione consapevole per approfondire alcune tematiche fondamentali e soprattutto aumentare la sua motivazione. Viceversa se non vuole dedicare 2 ore del suo tempo per la sua salute evidentemente le conviene disdire il prossimo appuntamento e lasciare l’opportunità di imparare a volersi bene utilizzando il cibo ad altri.

La colazione è obbligatoria, si impegni per adottare questa sana e corretta abitudine alimentare. Deve solo abituarsi qualche giorno.

Purtroppo, o per fortuna, ritenzione idrica e gonfiore non dipendono da ciò che si mangia ma da altro. Provo a spiegarlo in modo semplice. Quando ci troviamo improvvisamente in una di queste situazioni esemplificative:

  • rimanere abbandonati a se stessi,
  • dover lottare per l’esistenza,
  • sentirsi come pesci fuor d’acqua,
  • non sentirsi “a casa” nel proprio ambiente,
  • perdere tutti i punti di riferimento;

Il nostro cervello antico, cioè l’endoderma, “produce” un programma di supporto utile alla sopravvivenza: la ritenzione idrica. In sostanza, il nostro corpo, dopo aver rilevato la pericolosità delle situazioni citate, si preoccupa istantaneamente di non farci perdere, accumulando, l’elemento vitale per la sopravvivenza ovvero l’acqua. L’obiettivo della donna che è gonfia e ha ritenzione è quello di risolvere quindi al più presto una di queste situazioni che la fanno gonfiare e riempire d’acqua.

Discorso a parte per la cellulite, considerata un “semplice” squilibrio ormonale, migliorabile con il cibo.

DOMANDE INOPPORTUNE

Se ogni dieta è uguale all’altra e l’unica cosa che conta è il numero di calorie e grammi ingeriti, perché non vediamo persone con diete ad alti carboidrati e bassi grassi (come ad esempio la dieta mediterranea ipocalorica) guarire dall’ipertensione, passare da diabetici a normoglicemici ed eliminare sacchettate di farmaci???

MetodoBianchini non è una dieta, è uno stile di vita che continua ad offrire vantaggi per la salute e la qualità della vita anche dopo molti anni, e ne offre sempre di più tanto più si invecchia.

Rifletti.

Se questo è il tuo ragionamento hai sbagliato fin dal principio a rivolgerti a MetodoBianchini.

Di diete c’è ne sono tante………………

Ovviamente si. Ogni modifica personale degli ingredienti apportata alle ricette può cambiarne l’effetto, cioè da dimagrante più diventare ingrassante!

La tua risposta è nella domanda………………………………………………….

ll menu ha efficacia solo se si rispettano le indicazioni.

Le vie metaboliche che il cibo segue una volta ingerito possono essere influenzate dal livello ormonale o dal livello enzimatico di ogni singolo organismo, non si possono quindi standardizzare gli effetti di nessun alimento. Ciò che fa dimagrire una persona potrebbe far ingrassare un’altra!

Quando mi viene posta questa domanda onestamente mi cadono le braccia e mi chiedo se lo studio, gli sforzi e la passione che metto nel mio lavoro abbiano davvero un senso…

Come puoi pensare di intraprendere un percorso di conoscenza e consapevolezza alimentare dove investi impegno, tempo e denaro e poi tornare a mangiare come prima??

Non avrebbe alcun senso! MB è uno stile di vita, non una dieta da seguire per un tempo limitato.

ASSOLUTAMENTE NO! perdi solo massa muscolare e tonicità.

 

In primis è il concetto stesso del fantomatico giorno libero tipico delle diete che è sbagliato……questa idea deriva dalla concezione classica e comune di dieta restrittiva dove si ha bisogno per forza del giorno libero di sgarro altrimenti il nostro cervello non reggerebbe. 

Con MetodoBianchini è tutto il contrario proprio perchè non è una dieta restrittiva e ipocalorica ma un metodo per imparare ad alimentarsi in maniera corretta e consapevole….una volta completato il percorso imparerai tu stesso a gestirti liberamente i giorni liberi.


Si ricorda che quando si sgarra nel 1° mese il nostro “motore si ingolfa” e blocca completamente il dimagrimento, quindi è da evitare.

LA DONNA blocca il dimagrimento per circa 5/7 giorni

L’UOMO blocca il dimagrimento per circa 3/5 giorni

DAL 2° MESE ci si può gestire in autonomia…….

CONSAPEVOLEZZA ALIMENTARE

Questo è un argomento abbastanza complesso per cui chi volesse approfondire è invitato alla lezione di nutrizione consapevole, grazie.

Si, è fortemente raccomandato perchè ti spieghiamo tutto.

PROSSIMA LEZIONE VENERDI’ 5 APRILE ORE 20.30. 

Clicchi sul link per tutte le info https://www.metodobianchini.it/nutrizione-consapevole/

Sfatiamo questo grande mito!

Se pensi ad esempio di riempirti di arance per il loro contenuto di vit. C sappi che ti stai anche riempiendo di zuccheri!

Stando a quasi tutte le tabelle nutrizionali al mondo, con l’unica eccezione di quelle del governo australiano, la carne rossa non avrebbe alcun contenuto di vitamina C.

La cosa è falsa, come dimostrato dalle analisi australiane e di molti laboratori indipendenti, ma non viene corretta.

La carne di manzo ha circa 1-3 mg di vitamina C per 100 g, il che significa che mangiare mezzo kg di bistecca più o meno soddisfa il fabbisogno minimo giornaliero di un uomo, che è intorno a 10 mg.

Questo è il motivo per cui cacciare un orso e mangiarne la carne ha sempre curato i marinai delle spedizioni artiche dallo scorbuto, non serve la frutta se hai carne fresca.

Ma mangiare cibi grassi non alza il colesterolo…??!? Il mio medico mi ha sempre detto di si!!!

MI SONO DILUNGATO MA E’ FONDAMENTALE FARE CHIAREZZA E CONOSCERE LA VERITA’.

 

1° PUNTO:

E’ praticamente impossibile ridurre o alzare il colesterolo attraverso il cibo perchè il colesterolo dipende da altro! 

Quello che va assolutamente compreso è che il colesterolo ha un’importanza vitale per il cervello, infatti non saremo in grado di pensare e ragionare normalmente senza di esso. E’ talmente importante che tutte le cellule sono in grado di produrne autonomamente: di fatto ogni giorno ne produciamo da tre a cinque volte in più rispetto a quanto ne arriva con la dieta. Il paradosso è che se la nostra dieta non ne fornisce a sufficienza allora la produzione aumenta (endogena), se invece si aumentano i grassi saturi essa diminuisce. Ecco perché è difficile ridurne e controllarne il livello ematico regolando l’alimentazione.

La prima osservazione è che con il cibo apportiamo appena un 10% del colesterolo totale e il restante 90% è autoprodotto per via endogena.
Il suo ruolo è preziosissimo per il funzionamento dell’organismo non solo organico ma anche sociale e comportamentale.

Fondamentale perché:

  • è un componente essenziale della membrana cellulare di tutte le cellule;
  • regola lo scambio di sostanze messaggere tramite la membrana cellulare;
  • è coinvolto nella crescita e nella divisione cellulare;
  • è la sostanza base per la sintesi di numerosi ormoni (aldosterone, cortisolo, testosterone, estradiolo, ecc.);
  • è essenziale per lo sviluppo embrionale;
  • è prodotto nel fegato e impiegato per produrre la bile;
  • si trova in grande abbondanza nel cervello, nel sistema nervoso, nelle ghiandole surrenali e nella pelle.

 

2° PUNTO: CARBOIDRATI E COLESTEROLO

I carboidrati infiammano le arterie danneggiandole, il colesterolo è richiesto dal corpo per riparare la parte dell’arteria danneggiata. Quindi non sono i grassi a “richiamare” colesterolo ma la pasta al pomodoro che vi siete mangiati fino ad oggi tutti i giorni a pranzo e la frutta che avete mangiato come spuntino “innocuo e salutare” a metà mattina e pomeriggio.

 

3° PUNTO: SENSO BIOLOGICO DEL COLESTEROLO 

Si può affermare che tutta la vita sociale umana è mossa da due “frequenze”: estrogeno e testosterone (femminile e maschile). Questi due ormoni regolano la socialità dando una percezione della vita e una reazione alla stessa molto diversa, a seconda che il cervello legga meglio l’uno o l’altro.

La statina, il farmaco più usato per ridurre il colesterolo, interviene nella sintesi del colesterolo bloccandone la produzione a livello di fegato.
Siamo sicuri che questo freno chimico non abbia ripercussioni nella vita sociale dell’uomo? In fin dei conti il colesterolo è il precursore dei più importanti ormoni umani.

 

4° PUNTO: NESSUNO TESTA IL COLESTEROLO LDL

Vi sorprenderà sapere che il valore del colesterolo LDL nei vostri esami del sangue non è reale, l’LDL non viene infatti generalmente testato perché è un esame complesso, tanto che negli USA solo due laboratori sono in grado di effettuarlo.

Ma come, direte, allora ci prendono in giro? Beh, dovreste averlo capito a questo punto…

Vediamo dunque a cosa si riferisce quel valore LDL sui vostri esami, usato per prescrivervi farmaci come le statine.

È un valore calcolato con una formula che è approssimativa nel migliore dei casi e che dà valori completamente errati in molti altri.

Ad esempio, se non siete a digiuno da almeno 14 ore, quella formula sparerà valori a casaccio.

Se i trigliceridi sono alti, questa formula non funziona per nulla ( e vi ricordo che i trigliceridi si riducono facilmente con il cibo)

Insomma, su un valore quasi del tutto estratto a caso, viene basata una diagnosi per la quale vengono prescritti farmaci con serissimi effetti collaterali.

 

5° PUNTO: CAC E STATINE

Mi sono fatto un’idea precisa dei motivi per cui molti sono estremamente restii a prescrivervi un CAC, ovvero l’unico esame che può darvi una chiara indicazione sul vostro rischio di avere un evento cardiovascolare.

Le statine, il farmaco più redditizio per l’industria farmaceutica fanno aumentare in modo sostanziale la calcificazione arteriosa, ovvero ottengono esattamente l’effetto opposto a quello per cui vengono prescritte, ed il CAC misura esattamente la calcificazione arteriosa.

Se un paziente si fa una CAC ed ha ad esempio un risultato di 50, e dopo un anno di statine se ne fa un’altra e vede che il risultato è 80, ovvio che anche ai più ignoranti potrebbero venire dubbi sull’efficacia di quei farmaci, soprattutto se nel frattempo sono cominciati ad arrivare anche i pesanti effetti collaterali.  Informatevi voi stessi………….

 

6° PUNTO:  GRASSI SATURI E LIVELLI DI TESTOSTERONE

Il testosterone è un ormone importantissimo per la salute di uomini e donne (sì, anche donne), la cui produzione raggiunge il picco a circa vent’anni per poi calare costantemente invecchiando.

Bassi livelli di questo ormone causano affaticamento, depressione, calo  della libido, problemi erettivi e perdita di massa muscolare, aumento del grasso e – soprattutto nelle donne – rischio di anemia.

Per mantenere ottimali livelli di testosterone occorre fare esercizio fisico intenso, soprattutto con pesi, avere una buona igiene del sonno, cercare di evitare conservanti ed additivi nei cibi commerciali che spesso hanno un effetto deprimente su questo ormone, ridurre il consumo di alcool, soprattutto birra (estrogenica), ma soprattutto mangiare cibo non processato e ricco di grassi saturi e colesterolo.

Che è esattamente il contrario di quanto raccomandato dal servizio sanitario.

Il testosterone, come altri ormoni sessuali, è infatti prodotto nel nostro organismo a partire dal colesterolo, ed anche se noi esseri umani siamo in grado di produrre colesterolo, tanto che buona parte di quello necessario al sostentamento delle funzioni quotidiane è prodotto dal nostro organismo anche senza mangiare grassi saturi, si tratta di un processo particolarmente dispendioso dal punto di vista fisiologico.

Un’altra ragione per mantenere ottimali livelli di colesterolo è per ridurre quelli dell’SHBG (Sex Hormone Binding Globuline), una molecola che si lega al testosterone rendendolo non disponibile al nostro organismo. Il colesterolo contribuisce a ridurre l’SHBG, il che significa più testosterone libero, che è quello utilizzabile.

Non è un caso quindi che in letteratura sono stati descritti moltissimi casi di impotenza insorta dopo l’utilizzo delle statine.

 

7° PUNTO:

La formula chimica del colesterolo è C27H46O, quando qualcuno vi parla di colesterolo buono e colesterolo cattivo, chiedetegli di indicarvi la formula di entrambi………………….esiste?

 

8° PUNTO: UN PO’ DI STORIA, DA QUI PARTE LA FREGATURA

Tutto ebbe inizio a metà del secolo scorso, quando venne condotto lo Studio Framingham (1948), il più grande ed articolato studio epidemiologico di popolazione in ambito di rischio cardiovascolare mai realizzato. Lo studio avrebbe scoperto la relazione tra colesterolo elevato e rischio di infarto e ictus: ogni incremento dell’1% della colesterolemia è associato ad un aumento di incidenza di cardiopatia ischemica del 2-3%. Questi dati non dicono molto, ma forse con un esempio la follia sarà più evidente.

Se una persona dovesse vedere il proprio colesterolo totale aumentare da 180 mg/dL a 250 mg/dL (aumento del 40%), significa che avrebbe un aumento dell’incidenza di cardiopatia del 120% (40%x3): insomma un morto che cammina!

In realtà lo studio mostrò che non c’è nessuna significativa differenza nel rischio cardiovascolare fra individui i cui livelli di colesterolo variano da 204 a 294 mg/dL.

L’altro famosissimo Studio che diede il colpo di grazia al colesterolo avvenne dopo qualche anno – nel 1953 – per opera del dottor Ancel Keys, il quale pubblicò il lavoro che sarebbe diventato il mito fondante della teoria sul colesterolo. Nello studio Keys inserì un diagramma basato sui dati di 6 diversi paesi del mondo in cui era riscontrabile una relazione evidente tra consumo di grassi e mortalità per cardiopatie coronariche.

Peccato che il diagramma presentato sia errato: Keys prese in considerazione i dati provenienti da soli 6 paesi del mondo pur avendo a disposizione i dati di 22 paesi. Il motivo è presto detto: se avesse utilizzato i dati completi il rapporto tra consumo di grassi e morte sarebbe stato inesistente!
Da quel momento in poi miliardi di persone sono state intossicate dall’abuso di farmaci.

La correlazione tra grassi e morte era stata purtroppo gettata, ma il mondo dovette attendere qualche decennio prima che l’Industria farmaceutica sfornasse qualcosa di utile per abbassare questo pericolosissimo grasso: il primo farmaco a livello mondiale venne brevettato nel 1987: la Lovastatina.

(Y.Rong et al., Egg consumption and risk of coronary heart disease and stroke: dose-response meta-analysis of prospective cohort studies, in British Medical Journal, 346, 2013, e8539)

 

A VOI LE CONCLUSIONI.

Venga alla prossima lezione di nutrizione consapevole, in sole 2 ore spieghiamo tutta la verità sui cibi.

I molluschi sono pesci che hanno un effetto neutro, ovvero non sono nè dimagranti nè ingrassanti. Per questo motivo nella fase dimagrante vanno evitati.

Questo è solo un grande condizionamento dettato da una forte dipendenza dagli zuccheri e dalla “cultura” alimentare errata che dilaga al giorno d’oggi nella nostra società.

Si pensa che mangiando zuccheri ci si possa sentire più felici…cosa non fu più sbagliata!

Tutto dipende da un preciso meccanismo biochimico e cercherò di spiegartelo in maniera molto semplice.

Ci sono alcuni alimenti che contengono un aminoacido essenziale che si chiama Triptofano (5.HTP), il triptofano è il precursore della serotonina, l’ormone del benessere! I principali antidepressivi sono serotoninergici.

Vuoi sapere quali sono i cibi che contengono maggiormente Triptofano? Non crederai ai tuoi occhi! Te li ho riassunti in questa tabella che ti puoi stampare e appendere sul frigo ogni volta che sarai triste e vorrai mangiarti uno snack dolce……come vedi non è presente nessun cibo zuccherino….basta farvi fregare perchè la vostra salute non ha prezzo!….medidate gente, meditate!

La rivista StarBene tempo fa mi ha dedicato la copertina e scritto un articolo proprio sulla dieta della felicità… https://www.starbene.it/alimentazione/diete/metodo-bianchini-dieta-felicita-menu-ricette/

 

Lo yogurt permette di assumere le proteine di qualità e gli altri nutrienti presenti nel latte con una migliore digeribilità. La fermentazione è infatti una sorta di pre-digestione del lattosio, che viene convertito per il 30-40% in galattosio, glucosio e acido lattico.

 

Per ulteriori chiarimenti vai alla domanda specifica sul latte.

Se nel tuo menu è presente la pasta o il riso a colazione non devi mettere il sale in acqua di cottura.

L’amido, derivante dagli alimenti come pasta e riso, viene convertito in glucosio. Il glucosio viene assorbito ad opera di una proteina carrier, un trasportatore che utilizza come propellente il cloruro di sodio (ovvero il sale!). Di conseguenza, una maggiore presenza di sodio equivale a maggiore assorbimento di glucosio, con l’effetto di generare un repentino aumento dei valori di glicemia e indurre il rilascio di molta insulina, ormone deputato alla liposintesi (ovvero ingrassamento!).

Quindi…il sale va usato solo sulle proteine (carne, pesce, uova) e mai sui carboidrati (verdure, pasta, riso).

 

Al giorno d’oggi ancora molti dicono di bere latte per evitare l’osteoporosi o comunque per aumentare la quantità di calcio del loro organismo.

Ciò poteva essere corretto in passato, quando l’alimentazione era povera di proteine animali e il latte vaccino era sano, ma oggi, a causa dell’inquinamento, delle piogge acide e dei mangimi chimici è vero l’opposto e cioè che l’assunzione di latte causa perdita di calcio dall’osso.

Che il latte contenga effettivamente molto calcio e che questo sia utile per l’osso è indubbio, ma è altrettanto indubbio che gli studi scientifici non documentino una riduzione del rischio di fratture ossee proporzionale al consumo di latte. Purtroppo, però, i risultati degli studi scientifici che non sono “utili” a chi deve vendere un prodotto, non vengono fatti conoscere né ai medici né alle persone, perché troppo spesso non vengono diffusi dai media e pertanto non raggiungono una copertura sufficiente per rimuovere i pregiudizi radicati nella mente di chi non si tiene costantemente aggiornato sugli sviluppi della ricerca.

Per quanto riguarda gli adolescenti, uno studio prospettico dell’Università di Harvard ha dichiarato che per ogni bicchiere di latte consumato quotidianamente fra i 13 e i 18 anni il rischio di fratture dell’anca in età adulta non diminuisce nelle femmine e addirittura aumenta significativamente del 9% nei maschi.

Perché il latte fa male?

Il latte attuale è un alimento che aumenta l’acidità generale dell’organismo (analogamente a quello che fanno i cibi industriali, i farmaci e qualsiasi sostanza chimica estranea al nostro corpo) e dato che il nostro organismo non lavora bene in ambiente acido (l’acidosi altera il funzionamento delle nostre reazioni enzimatiche), per contrastare questa acidità richiama sali di calcio dall’osso, demineralizzando quindi quest’ultimo e predisponendolo a possibili fratture future.

Qual è il latte peggiore?

Il latte di mucca è sicuramente il peggiore, mentre quelli di pecora e di capra, se gli animali sono stati allevati biologicamente, hanno una composizione più salutare di quello di mucca e quindi sono più accettabili anche se dobbiamo ricordare che le pecore e le capre, allevate biologicamente, mangiano molta erba inquinata perché bagnata dalle piogge acide (ricche di sostanze chimiche cancerogene a causa dell’inquinamento ambientale).

E’ bene aggiornare continuamente le nostre conoscenze alimentari, perché ciò che andava bene 40-50 anni fa non è assolutamente detto che vada bene anche oggi. 

Inoltre, dato che il Ministero Statunitense dell’Agricoltura (USDA) consiglia a tutti gli americani (dai bambini agli adulti, gravide comprese) di bere 3 o più di 4 bicchieri di latte al giorno e poiché sappiamo che l’USDA non è indipendente da forti pressioni industriali, consiglio anche di vagliare attentamente tutte le informazioni che ci giungono e di controllare sempre che siano prive di conflitti di interesse dichiarati o politicamente sospetti.

Per concludere il discorso sull’utilità del latte, sconsiglio vivamente di berlo:

  • ai “piccoli” perché sono troppo piccoli e deboli a livello immunitario e a livello di sviluppo biologico per difendersi dai danni del latte
  • ai “grandi” perché sono troppo grandi per fare ancora i piccoli e aver bisogno di essere allattati da un alimento tossico che, tra l’altro, non appartiene alla nostra specie.

 

PROTEINE, GRASSI E CARBOIDRATI.

Se una persona smettesse di mangiare proteine, probabilmente morirebbe in qualche mese.

 

Se smettesse di mangiare grassi, morirebbe molto prima.

 

Ma se smettesse di mangiare carboidrati sfavorevoli come farinacei e dolciumi ad orari errati, sarebbe a posto per tutta la vita ed anzi sarebbe più in salute e con meno malattie degenerative.

MetodoBianchini è rivoluzionario perchè ti dà la possibilità di essere felice mangiando anche i carboidrati sfavorevoli ma al giusto orario biologico (colazione) permettendo di soddisfare il palato e il cervello, dimagrire e migliorare il benessere!

Cosa vuoi di più dalla vita?

LEGGI ARTICOLO DI PAOLO BIANCHINI SULLA RIVISTA STARBENEO IODONNA

 

L’ aceto è un liquido stimolatore di Gastrina, ormone secreto dall’apparato gastrointestinale, che stimola la secrezione dell’ormone chiamato Insulina che a sua volta genera la liposintesi (ingrassamento).

E’ LO STESSO MOTIVO PER CUI NEL PRIMO MESE NON SI POSSONO BERE ALCOLICI.

Vi rispondo con una domanda fatta al Prof. Richard Bernstein, il più noto esperto mondiale di diabete tipo 1: “una dieta ad alte proteine è pericolosa per i reni se il tuo A1c* è vicino al 6%?”

Risposta del prof: “è l’A1c vicino al 6% ad essere un pericolo per i tuoi reni, non una dieta ad alte proteine”.

Il fatto che questa ovvietà, dimostrata da innumerevoli studi scientifici nell’arco di decenni, debba essere ribadita è un segno di come la medicina sia diventata il braccio armato dell’industria farmaceutica ed alimentare, che hanno nelle diete biochimiche il loro principale nemico.

*L’emoglobina A1c è, tra le componenti dell’emoglobina A (la più abbondante forma di emoglobina presente nei globuli rossi dell’adulto, circa il 98%), quella che si complessa più facilmente con il glucosio.


Non è idonea un’alimentazione povera di proteine ricordandosi sempre che carboidrati, proteine e grassi (ovvero i 3 macronutrienti fondamentali) vanno sempre introdotti nelle giuste proporzioni.

Proteine è un termine derivato dalla parola greca proteios che significa primario, di prima qualità. E, in effetti, le proteine sono, fra le diverse sostanze nutritive, quelle che data la loro struttura chimica, svolgono funzioni di prima qualità. Nella loro molecola, infatti, oltre a carbonio, idrogeno e ossigeno, contengono azoto. Ed è appunto all’azoto che si deve la capacità, propria ed esclusiva delle proteine, di rigenerare le cellule e tessuti e favorire la crescita. Se questa rappresenta la loro principale funzione non va dimenticato che le proteine possono fornire anche energia.

SFATIAMO ANCHE UN ALTRO MITO…QUELLO DELL’ACIDO URICO! Non sono le proteine ad aumentare l’acido urico ma sono gli zuccheri contenenti in alimenti come pasta, pane, riso e frutta che si convertono in acido urico!

Se vuole venga alla prossima lezione di nutrizione consapevole per chiarirsi definitivamente le idee.

Sono gli zuccheri e i carboidrati sfavorevoli ad “appesantire” il fegato. Non c’è altro da aggiungere…

Venga alla prossima lezione di nutrizione consapevole, in sole 2 ore spieghiamo tutta la verità sui cibi.

 

Se nel menu non sono ancora stati inseriti c’è evidentemente un motivo e potranno essere inseriti (con intelligenza) più avanti.

I legumi a livello nutrizionale sono carboidrati perchè sono ricchi di amido e quindi ingrassanti.

E’ vero che i legumi contengono anche delle proteine, ma queste proteine sono associate ad ampie quantità di carboidrati, ed oltretutto sono quasi sempre incomplete, ovvero carenti di aminoacidi essenziali e quindi non conteggiabili ai fini della quota proteica giornaliera.

Non tutti i legumi sono ovviamente uguali: i piselli hanno un contenuto di zuccheri più basso di molti altri, le lenticchie sono usatissime dai vegani per l’alto contenuto proteico.

Prendiamo i ceci, che hanno un contenuto in proteine biodisponibili di circa 13 g su 100 g di prodotto. Ottima quantità, ma viene insieme a 44 g di zuccheri.

100 g di uova hanno la stessa quantità di proteine, ma con un profilo aminoacidico molto migliore, e solo 1 g di zuccheri.

Inoltre per mangiare appena 26 g di proteine bisognerebbe mangiare 200 g di ceci (pesati a crudo) che sono una enorme quantità, con anche una gran quantità di fibra, mentre le stesse proteine si ricavano da 4 uova, facili da mangiare e digerire.

Ma il problema principale è che molti dei nutrienti contenuti nei legumi non sono disponibili per la biologia umana, i minerali ad esempio non vengono assorbiti quasi per nulla per via della difficoltà di digestione (che causa gonfiore, flatulenza e dolori di stomaco), del resto non siamo vacche con stomaci disegnati per fermentare quelle fibre.

Un altro problema è l’alto contenuto di lectine ed acido fitico, degli anti nutrienti che possono danneggiare il rivestimento intestinale e soprattutto impedire alle nostre difese naturali di ripararlo, causando o esacerbando malattie autoimmuni. Cuocere i legumi a lungo dopo averli ammollati per 24 ore riduce il contenuto di lectine in modo importante, ma lascia comunque troppo acido fitico.

Gli enzimi salivari (amilasi) degradano l’amido trasformandolo in glucosio, aumentando di conseguenza la glicemia con produzione di insulina.  Ricordo che l’eccesso di glucosio è responsabile di quasi tutte le patologie https://www.airc.it/cancro/informazioni-tumori/corretta-informazione/lo-zucchero-favorisce-la-crescita-dei-tumori

Tagli di carne con l’osso o pesce con le lische sono alimenti che non contengono carboidrati o, se presenti, non superano il 4% e contengono aminoacidi favorevoli al dimagrimento.

Praticare una regolare attività fisica fa certamente bene alla salute ed è consigliato dall’OMS ma ai fini del metodo non è necessaria perchè praticare sport può inibire il dimagrimento.

Vi spiego perché: durante l’attività fisica di intensità medio – alta il muscolo produce acido lattico, questo viene riversato nel sangue e trasportato nel fegato dove viene riconvertito in glucosio e riportato all’interno del muscolo. Questo glucosio in eccesso ovviamente passa nel pancreas dove secerne la secrezione di insulina che, a sua volta, inibisce la β-ossidazione ovvero quegli enzimi deputati al dimagrimento. Un processo fisiologico/biochimico semplicissimo ma che tutti (purtroppo) ignorano!

Come testimoniano i grandi medici dell’antichità, Ippocrate e Galeno, un corretto equilibrio alimentare è più importante di fare esercizio fisico.

Una volta raggiunto il dimagrimento desiderato si può  chiaramente svolgere regolare attività fisica.

LEGGI ARTICOLO DI PAOLO BIANCHINI SULLA GAZZETTA DELLO SPORT

Gli spaghetti cotti al dente (massimo 5 minuti) hanno un indice glicemico basso (40), meno di pasta corta, ravioli o lasagne e meno dimolti frutti!. Questo perché il processo di pastificazione che prevede l’estrusione della pasta determina la formazione di una pellicola protettiva, che contribuisce a rallentare la gelatinizzazione degli amidi durante la cottura e quindi la loro digestione.

L’indice glicemico basso determina un minor rilascio di insulina (aumentando di conseguenza il senso di sazietà), promuove l’ossidazione dei grassi e riduce la lipolisi; risulta quindi strategico per il nostro organismo.

SE NEL TUO MENU’ SONO PRESENTI GLI SPAGHETTI A COLAZIONE RICORDATI DI:

  • CUOCERLI AL DENTE
  • NON AGGIUNGERE SALE IN ACQUA DI COTTURA

Questa è una delle domande che mi porgete più di frequente ed è anche una delle peculiarità del mio metodo. Vi darò una spiegazione semplice e soprattutto scientifica perché ci sono dei fondamenti biochimici ben precisi.

Sapete bene che il metodo insegna ad utilizzare tutti gli alimenti, anche quelli vengono normalmente vietati nelle diete, è inutile rinunciare o evitare un cibo quando lo si può mangiare in abbondanza all’orario corretto.

Nella fase dimagrante il primo piatto (precisamente spaghetti o riso), o anche la pizza o il pane, è presente solo a colazione. Al risveglio, tra le 7 e le 8.30, il nostro corpo raggiunge il picco massimo di produzione dell’ormone cortisolo (detto anche ormone dello stress) che tra i molti effetti negativi ne ha uno molto positivo: aiuta a mobilitare i grassi in eccesso. Assumere in questo momento della giornata alimenti potenzialmente ingrassanti come spaghetti o riso in realtà NON INGRASSA, soddisfa il palato e il cervello! Tra l’altro, il nostro organismo, seguendo un preciso ritmo metabolico nelle ore del mattino favorisce la glicolisi (cioè metabolizza meglio il glucosio).

Se dovessimo mangiare spaghetti / riso / pizza / pane a pranzo o cena ingrasseremmo. In sostanza è come assumere un farmaco in un’ora corretta oppure sbagliata,  vi è una netta differenza!

Ovviamente questo “giochino” non funziona con tutti i tipi di carboidrati (biscotti, brioche, corn flakes, fette biscottate, ecc) che contengo anche molti zuccheri aggiunti.

Bisogna solo abituarsi qualche giorno a questo cambiamento ed avere la capacità di evolversi. 

Quando si raggiunge il mantenimento qualsiasi tipo di pasta, riso, pizza, pane, lasagne ecc ecc potrà essere assunta liberamente anche a pranzo o cena un paio di volte alla settimana ma a quel punto sarete diventati già consapevoli…

SE NEL TUO MENU’ SONO PRESENTI SPAGHETTI O RISO A COLAZIONE RICORDATI DI:

  • CUOCERLI AL DENTE
  • NON AGGIUNGERE SALE IN ACQUA DI COTTURA

SE HAI PIACERE LEGGI QUESTA INTERVISTA DI PAOLO BIANCHINI IN CUI VIENE SPIEGATO IL PROCESSO BIOCHIMICO DEI CARBOIDRATI FARINACEI ASSUNTI LA MATTINA https://www.today.it/benessere/alimentazione/carboidrati-dieta-intermittenza.html